Serie A 2026/27, tutte le novità regolamentari: dal VAR alle perdite di tempo
Con l’avvio della Serie A 2026/27 arrivano anche alcune novità regolamentari che riguarderanno direttamente giocatori, arbitri e tifosi.
Tra gli aggiornamenti più significativi c’è quello relativo all’utilizzo del VAR sui calci d’angolo: se un corner viene assegnato in modo errato, potrà essere corretto durante un controllo, purché la revisione non interrompa lo sviluppo dell’azione. Novità anche per i secondi cartellini gialli: il VAR potrà intervenire soltanto quando la decisione arbitrale risulta chiaramente sbagliata, come accaduto nel caso Kalulu-Bastoni.
Sul fuorigioco, invece, quando la posizione irregolare è evidente, l’assistente potrà intervenire immediatamente dopo la segnalazione del SAOT, il sistema semiautomatico che rileva l’offside.
Cambiano anche alcune indicazioni relative alla gestione del tempo. I tabelloni degli stadi continueranno a mostrare il cronometro anche oltre il 45’ e il 90’. Inoltre, se viene commesso un fallo prima che venga effettuata una ripresa da fermo, il VAR potrà segnalarlo. Poiché il pallone non è ancora entrato in gioco, la ripresa dovrà essere semplicemente ripetuta.
Un altro capitolo riguarda le perdite di tempo. Chi deve effettuare una rimessa laterale o dal fondo avrà 5 secondi per eseguirla: in caso di ritardo, la rimessa laterale passerà agli avversari, mentre per una rimessa dal fondo potrà essere assegnato un calcio d’angolo.
Il portiere avrà invece 8 secondi per rimettere il pallone in gioco. Superato il limite, la squadra avversaria beneficerà di un calcio d’angolo.
Attenzione anche alle sostituzioni: il calciatore che deve uscire avrà 10 secondi per lasciare il terreno di gioco. In caso di ritardo, il sostituto potrà entrare soltanto alla prima interruzione utile trascorso un minuto.
Infine, sono state definite nuove disposizioni per i giocatori che ricevono assistenza medica. Dopo essere rimasto a terra o aver richiesto l’intervento dei sanitari, il calciatore dovrà attendere un minuto prima di poter rientrare. Sono previste eccezioni, tra cui gli infortuni provocati da un avversario ammonito o espulso, le situazioni che mettono a rischio l’incolumità del giocatore e i casi in cui l’uscita dal campo sia stata autorizzata dall’arbitro o non siano necessarie cure mediche.
