Di Francesco presenta Cagliari-Lecce: "E' uno stadio che trascina la squadra. Ho detto ai ragazzi che dovremo viverla non per 95 minuti, ma per 100"

Di Francesco presenta Cagliari-Lecce: "E' uno stadio che trascina la squadra. Ho detto ai ragazzi che dovremo viverla non per 95 minuti, ma per 100"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 17:00News
di Martina Musu

Alla vigilia della delicata sfida salvezza contro il Cagliari Calcio, il tecnico del Lecce, Eusebio Di Francesco, ha parlato in conferenza stampa tracciando la rotta per una gara che può pesare molto nell’economia del campionato.

Il tecnico giallorosso invita a concentrarsi solo sul percorso della propria squadra, senza lasciarsi distrarre dai risultati delle altre concorrenti:

«Con questo calendario così frammentato è difficile fare troppi calcoli. Dobbiamo guardare a ciò che dobbiamo fare noi: cercare punti, ottenere un risultato positivo e disputare una partita importante. Sappiamo che nel nostro percorso ci possono essere alti e bassi, ma adesso dobbiamo dare continuità ai risultati, soprattutto dopo la vittoria in casa nell’ultima gara».

Di Francesco conosce bene l’ambiente sardo e avverte i suoi sulle insidie dello stadio:

«È un ambiente che conosco bene. Quando ero lì c’era il periodo del Covid e non si viveva pienamente il calore del pubblico. Ora sarà diverso: è uno stadio che trascina la squadra. Ho detto ai ragazzi che dovremo viverla non per 95 minuti, ma per 100».

Soluzioni tattiche e alternative offensive

L’assenza di Banda apre scenari diversi sulle corsie offensive, ma il tecnico non si sbilancia:

«Stiamo valutando diverse soluzioni. Abbiamo la possibilità di giocare con due attaccanti, con tre, con quattro: l’importante è fare risultato. Non è una questione di numeri, ma di interpretazione della partita. Abbiamo preparato piani diversi, dal piano A al piano C, in base a come si svilupperà la gara».

Su Gandelman, possibile alternativa più avanzata, Di Francesco chiarisce:

«Non è un piano gara, ma un’alternativa in base all’avversario. Gandelman è arrivato come centrocampista bravo negli inserimenti. È molto forte di testa, ha tempi eccellenti, ma non è un giocatore potente: è agile e ha un ottimo terzo tempo. Se attacca l’area lo fa per le sue caratteristiche».

E sulla possibile coesistenza tra attaccanti con caratteristiche differenti:

«Cheddira è più abituato ad attaccare gli spazi rispetto a Nicola. Possono coesistere, dipenderà da quello che mi dimostreranno in allenamento e durante la partita».

L’analisi del Cagliari

Di Francesco riconosce i meriti del tecnico avversario e la crescita dei rossoblù:

«All’andata fecero una gara molto intensa. Ora hanno trovato equilibrio e continuità. Giocano con un 5-3-2 dinamico che in costruzione può diventare un 4. Hanno maggiore consapevolezza e stanno facendo un ottimo lavoro».

E precisa anche l’assetto del suo Lecce:

«Non stiamo giocando 4-3-3 come leggo spesso, ma 4-2-3-1. I numeri contano fino a un certo punto: il calcio è dinamico. Cerchiamo continuità, poi modifichiamo qualcosa in base agli avversari».

Lotta salvezza e pressione

Guardando alle rivali, tra cui Fiorentina e Cremonese, il tecnico non fa graduatorie:

«Dai 26-27 punti in giù considero tutte dentro la lotta. Il campionato è lungo. La Fiorentina ha grandi potenzialità e credo che possa risalire. In generale, però, vedo tante squadre coinvolte».

Infine, sul fatto di giocare per ultimi:

«Non mi fa impazzire giocare dopo le altre. Può essere un’arma a doppio taglio, perché può aumentare la pressione. Dobbiamo liberarci subito dei risultati altrui e portare in campo solo pensieri positivi».

Un messaggio chiaro, che chiama a raccolta anche l’ambiente:

«Questa squadra ha bisogno del sostegno di tutti».