Elia Caprile: "In Serie C i miei compagni arrivavano al campo col sorriso. Si percepiva un amore autentico per il calcio"

Elia Caprile: "In Serie C i miei compagni arrivavano al campo col sorriso. Si percepiva un amore autentico per il calcio"
Oggi alle 13:00News
di Giorgia Zuddas

Durante un'intervista rilasciata a Rivista Undici, Elia Caprile ha ripercorso alcune tappe significative del suo percorso, soffermandosi in particolare sull'esperienza in Serie C dopo il rientro dall'Inghilterra, un passaggio che gli ha permesso di riscoprire il valore umano del calcio e il significato profondo del mettersi in gioco, oltre la categoria e le condizioni contrattuali. Di seguito le sue parole: 

"In Serie C ti dico che si facevano davvero sacrifici. I miei compagni guadagnavano uno stipendio normale, ma venivano al campo col sorriso, si percepiva un amore autentico per il calcio. Molti avevano contratti annuali, altri di due o tre anni. Tanti avevano figli, e questo comportava anche una responsabilità come compagno di squadra (...) sapere che la persona accanto a te l'anno dopo poteva ritrovarsi senza contratto".