Firicano: "Pisacane è un predestinato. Mina resta il punto di riferimento"
L'ex difensore e capitano del Cagliari, Aldo Firicano, ha rilasciato una lunga intervista a L'Unione Sarda, soffermandosi sul momento dei rossoblù, sul lavoro di Fabio Pisacane e sulla nomina di Claudio Ranieri in Nazionale. Di seguito un estratto delle sue dichiarazioni.
Firicano, come ha visto il Cagliari nel precampionato?
"Rimangono dei punti fermi molto positivi, a partire dall'allenatore, che è un corpo unico con la società. Ma aspettiamo la fine del mercato, che deve ancora decollare: il Cagliari ha perso un giocatore forte come Gaetano, da qui a fine agosto possono succedere ancora tante cose. Le amichevoli lasciano il tempo che trovano, sarà il campionato a dire se la squadra è migliorata o no".
La convince il progetto giovani?
"A Cagliari c'è un contesto che dà la possibilità di crescere, Palestra ne è un esempio. Ho visto che sono stati fatti degli acquisti giovani, alcuni da conoscere, però l'habitat naturale c'è e chi ha un po' di talento può esprimersi al meglio".
La difesa dovrà sempre basarsi su Mina?
"Credo di sì. È sempre stato il perno principale, ha dato solidità e attorno alle sue caratteristiche è stata costruita la difesa. Credo sia irrinunciabile, dal punto di vista tecnico e caratteriale. In una squadra giovane uno come lui, che non ha paura di niente, può trainare. La personalità di Mina è stata un fattore negli scorsi anni".
Pisacane, al suo debutto in Serie A, ha fatto bene.
"C'era un po' di scetticismo, perché era comunque la sua prima esperienza in A e proveniva dalla Primavera. Mi ha molto sorpreso, da allenatore non lo conoscevo. Credo sia un predestinato: ci sono ex giocatori che hanno questa dote. È sempre stato un leader e sa essere empatico. Poi trasmette il senso d'appartenenza: a Cagliari è fondamentale".
Malagò ha puntato su Ranieri, che lei ben conosce
"Non è un fulmine a ciel sereno, girava da quando è stato eletto Malagò. Credo metta d'accordo tutti, è spendibile a ogni livello. Mettendo da parte la vicenda Maldini e Pirlo direi che è una candidatura forte e giusta, che sia andata in porto è sicuramente positivo. Non basterà da solo, ma intanto abbiamo gli uomini giusti".
