Giuseppe Boi: "La prima partita della A 26/27 dice che il Cagliari c’è"
La vittoria per 1-0 ottenuta dal Cagliari al Tardini contro il Parma ha fornito diverse indicazioni positive a Fabio Pisacane. Giuseppe Boi, giornalista de Il Tirreno, ha analizzato la prestazione rossoblù attraverso i propri profili social, soffermandosi in particolare sul gol decisivo di Alessandro Romano e sulle caratteristiche mostrate dalla squadra:
"QUANTO? Kouda cerca di uscire palla al piede per spezzare il forcing cagliaritano. Romano gli si oppone quel tanto che basta a far allungare al parmense la palla. Winks la intercetta e serve di prima Adopo che prolunga, sempre con un solo tocco, verso Romano. L’italo svizzero controlla, carica il sinistro e bam: la palla si insacca alla destra di Corvi. Un gol copertina sotto gli occhi del ct Mancini che dice tanto del ragazzo e di tutto il Cagliari vincente al Tardini su un Parma ferito dal calciomercato ma solido e difficile da affrontare.
Il gol di Romano vale i 3 punti ed è il frame più bello della partita, ma non il solo. Una rete in cui ci sono tante pillole positive del Cagliari. Perché in Romano che si oppone a Kouda c’è la voglia nella testa e l’intensità nelle gambe per cercare di rubare ogni singola palla e fermare subito l’avversario che contraddistingue tutta la fase difensiva rossoblù. Perché la verticalizzazione di Winks mostra una strategia che non si limita al cercare di mettere il singolo nelle condizioni di andare al tiro, ma è affiancata da ben 7 uomini nella trequarti avversaria. Un giocare a pallone, pur mantenendo ferrei equilibri difensivi, che andrà sì testato contro squadre di maggior spessore, ma che il nuovo Cagliari di Pisacane sembra avere nelle corde.
Certo a Parma non sono state rose e fiori. Come Mendy che non mette palla a centro ma tira sebbene chiuso da Troilo. E poco conta sottolineare che la palla è finita sul palo e che senza il tocco di Ndiaye sarebbe entrata. Non servire Adopo solo davanti alla porta è un errore da matita blu. Come lo sono i tanti tocchi sbagliati nella trequarti proprio dal più volte citato francese.
Sono però errori dei singoli, su cui si può lavorare, all’interno di un complesso che sembra già funzionare. Resta così l’importanza di una vittoria in continuità con quanto di buono visto nel precampionato e che mette fieno in cascina per i periodi difficili che, è cosa certa, prima o poi arriveranno. Così, pur non dimenticando che è sempre calcio d’agosto e con il mercato ancora aperto, la prima partita della A 26/27 dice che il Cagliari c’è. Il proseguimento dirà quanto".
