Giuseppe Boi: "Sconfitta che fa male: il Cagliari ha il potenziale, ma manca l'occasione"
Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? È l'interrogativo attorno a cui ruota l'analisi di Giuseppe Boi, firma de Il Tirreno, dopo la sconfitta del Cagliari contro il Milan. Di seguito il suo commento pubblicato su Instagram:
"Un primo tempo ottimo, ma senza trovare la rete. Un secondo tempo di sofferenza, ma subendo il gol al primo errore e concedendo poco altro. È difficile dire se la doppia faccia di questa gara sia per i demeriti del Cagliari o per la forza del Milan. Di certo è una sconfitta che fa male e lascia il solito rammarico ai tifosi: quello di una squadra che sembra poter spiccare il volo ma manca sempre l’occasione, fornita questa volta da un Milan rabberciato quanto il Cagliari. Nell’analisi della partita va tenuto conto anche di questo. Se il Cagliari avesse avuto in panchina dei sostituti per Prati e Mazzitelli, quasi perfetti nei primi 55 minuti, Pisacane avrebbe potuto rispondere alle mosse di Allegri? Se il Milan avesse potuto schierare un difensore centrale e non adattare al ruolo Bartesaghi, avrebbe concesso ai rossoblù cinque occasioni nel primo tempo? Domande a cui - qualsiasi sia l’opinione di ognuno di noi - non si può rispondere senza tenere conto dell’infermeria. Il che in casa Cagliari significa non avere Folorunsho e Deiola in un centrocampo già corto e i lungodegenti Belotti, Felici e Ze Pedro.
Benedetto calciomercato aperto, si potrebbe dire. Ma attenzione: questa squadra sta pian piano raggiungendo un equilibrio. Quello che a lungo è mancato nelle rotazioni difensive, dove ora emergono le qualità di Rodriguez e l’importanza di un Luperto finalmente sereno. O in attacco, dove ha continuato a fare bene Kilicsoy (se quella rovesciata fosse entrata…) e dove sembrano sul punto di ingranare Esposito e Gaetano (con il Milan non brillanti ma tatticamente esemplari). Di fatto a Pisacane servono uno o due centrocampisti (Nicolussi Caviglia sembra molto vicino) e un difensore centrale di piede destro: l’encomiabile Zappa, schierato braccetto, ha fatto l’ennesimo errore di chi in quel ruolo non sa giocare. Forse basterebbe questo per superare la sindrome del bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno".