Gli stadi tornano al 75%. In teoria: finora in Serie A quasi nessuno ha fatto sold out

Gli stadi tornano al 75%. In teoria: finora in Serie A quasi nessuno ha fatto sold outTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
giovedì 14 ottobre 2021, 21:30News
di Vittorio Arba
fonte TMW

Al ritorno del campionato, gli stadi italiani saranno un po’ più pieni. Dal prossimo turno, infatti, la capienza massima consentita sarà aumentata al 75 per cento: un netto passo avanti rispetto alla metà fin qui prevista, aspettando il 100 per cento che secondo le previsioni (le speranze?) del Governo potrebbe arrivare entro inizio novembre. Ossigeno per le casse di molti club, che in diversi casi hanno infatti potuto finalmente lanciare la campagna abbonamenti, un introito certo a inizio stagione sul quale le finanze di moltissime società, di Serie A e non solo, si basano. Ma si arriverà davvero al 75 per cento? Dall’inizio della pandemia, le curve vuote, al di là di una certa nostalgia per la cornice di pubblico, sono state indicate come una delle principali ragioni di dissesto economico delle società calcistiche. Il ritorno dei tifosi dovrebbe, appunto, rendere più rosea la situazione. Ammesso che cambierà davvero qualcosa: confrontando i dati relativi alla capienza massima dei venti impianti della Serie A, con quelli relativi all’affluenza effettivamente registrata in queste prime otto giornate (di fatto, tre o quattro per stadio, con l’eccezione di Venezia dove si sono giocate solo due partite), si può notare come si sia rimasti ben lontani da quella percentuale limite che pure sarebbe stato consentita. Nello specifico, soltanto le milanesi e lo Spezia si avvicinano a una media pari al 50% della capienza massima. Ma colpisce anche che, su e giù per lo Stivale, il 50 per cento non sia stato raggiunto neanche nei casi di picco massimo di presenze: di fatto, soltanto Cagliari, Inter, Milan, Spezia, Torino e Udinese hanno centrato, almeno in un'occasione, quel risultato, mentre Napoli e Sassuolo sono tra le poche a esservi andate concretamente vicine. Tutte le altre? Si viaggia ben al di sotto del 50 per cento. E le giustificazioni, va detto, possono essere varie: le poche gare fin qui giocate, tra cui magari nessun big match, così come eventuali lavori o il fatto che per rispettare le prescrizioni sul distanziamento non fosse stato messo in vendita effettivamente il 50 per cento dei biglietti teoricamente cedibili. Sta di fatto che, mentre il calcio italiano agogna a gran voce il cento per cento, il sold out sembra davvero uno sconosciuto in Serie A.