Il Pagellone 2025/2026 - Gli attaccanti, parte 1: tra la sorpresa Mendy e la stagione complicata di Luvumbo

Il Pagellone 2025/2026 - Gli attaccanti, parte 1: tra la sorpresa Mendy e la stagione complicata di LuvumboTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 11:15News
di Giorgia Zuddas
Prosegue il pagellone di fine stagione del Cagliari: focus sugli attaccanti Paul Mendy, Leonardo Pavoletti, Yael Trepy e Zito Luvumbo tra sorprese, conferme e delusioni.

Mendy, Paul (9 pres, 2 reti): voto 7 - Nove presenze e due reti per l'attaccante senegalese, tra le sorprese più positive della stagione rossoblù. Dopo essersi messo in luce con la Primavera, il classe 2007 ha trovato spazio anche in prima squadra, guadagnandosi la fiducia di Fabio Pisacane. Indimenticabile la prestazione contro l'Atalanta, impreziosita da una doppietta che ha contribuito al successo per 3-2 dei rossoblù. Le sue qualità fisiche e il fiuto del gol hanno convinto il club a puntare forte su di lui, come dimostra il rinnovo di contratto fino al 2031.

Pavoletti, Leonardo (13 pres, 1 rete, 1 assist): voto 6.5 - Stagione inevitabilmente vissuta più nello spogliatoio che sul rettangolo verde a causa dei soliti, logoranti acciacchi fisici. Eppure, il peso specifico del Capitano non si misura solo con i minuti giocati. Il gol contro il Pisa resta l'unico acuto sul tabellino, ma la sua leadership è stata la colla che ha tenuto insieme il gruppo nei momenti di tempesta. Giulini ha già tracciato per lui un futuro da dirigente, ma l'uomo spogliatoio si è rivelato, ancora una volta, decisivo per la salvezza.

Trepy, Yael (8 pres, 1 rete): voto 7 - Insieme a Mendy, rappresenta la linea verde dell'attacco che il club ha voluto blindare con un contratto a lungo termine per gettare le basi del futuro. Ha vissuto una stagione da "pendolare" di lusso, facendo la spola tra l'Under-20 e la prima squadra di Pisacane. Il tecnico lo ha dosato con il bilancino, usandolo principalmente come arma spacca-partite nei secondi tempi per sfruttare la sua freschezza contro le difese stanche. Il momento da ricordare è senza dubbio la gioia del primo gol in Serie A, una liberazione che conferma le sue doti tecniche e l'ottimo senso della posizione. Deve strutturarsi fisicamente e accumulare esperienza, ma le premesse sono solidissime.

Luvumbo, Zito (12 pres, 0 reti): voto 4.5 - La stagione dell'attaccante angolano non ha rispettato le aspettative che lo accompagnavano alla vigilia. Quella che avrebbe dovuto rappresentare l'annata della definitiva consacrazione si è invece trasformata in un percorso complicato, conclusosi con la cessione in prestito al Maiorca durante il mercato invernale. Nei mesi trascorsi in rossoblù, Luvumbo non è riuscito a lasciare il segno dal punto di vista realizzativo né a incidere con assist o giocate determinanti. Anche quando chiamato in causa, è mancata quella capacità di cambiare il volto delle partite che in passato aveva rappresentato una delle sue caratteristiche più apprezzate. L'ultima apparizione con la maglia del Cagliari, prima del trasferimento in Spagna, ha fotografato una stagione vissuta costantemente al di sotto delle attese. L'esperienza al Maiorca non ha portato la svolta sperata. Pur mettendo a referto due assist, il classe 2002 non è riuscito a trovare la via del gol e ha chiuso l'annata con la retrocessione del club spagnolo. Il suo futuro resta tutto da definire: il ritorno in Sardegna appare possibile, ma sarà poi il club a valutare quale strada intraprendere.