Italia U21, Baldini: "Dobbiamo essere propositivi e dominanti nel gioco, indipendentemente dall'avversario"
L'Italia Under 21 si prepara ad affrontare l'Armenia nella seconda sfida delle qualificazioni ai prossimi Europei di categoria. Alla vigilia della gara ha parlato in conferenza stampa il commissario tecnico Silvio Baldini, che ha fatto il punto sul lavoro svolto durante la lunga pausa e sull'atteggiamento richiesto ai suoi giocatori.
Baldini: "La pausa lunga ci ha aiutato a lavorare bene"
Il ct azzurro ha sottolineato l'importanza del periodo trascorso insieme, tra allenamenti e amichevoli, per consolidare il gruppo e migliorare il lavoro sul campo: "La pausa lunga ci ha aiutato a lavorare bene. I ragazzi la maggior parte dei concetti li conoscevano, ma stare insieme così tanti giorni, le amichevoli giocate, essere andati due volte a cena fuori, hanno aiutato sul piano dell’aggregazione e del lavoro sul campo. Devono affrontare queste due partite con la voglia di migliorare sé stessi, pensando alla prestazione e a fare le cose giuste: malgrado le difficoltà che possono esserci dobbiamo pensare a esprimerci al massimo, partita per partita".
Il tema della differenza reti
Contro l'Armenia potrebbe assumere importanza anche la differenza reti, ma Baldini ha invitato i suoi ragazzi a non lasciarsi condizionare dal risultato e a mantenere un atteggiamento propositivo: "Sì, può essere importante, ma ciò che dobbiamo fare in campo è essere sempre propositivi, dominanti nel gioco indipendentemente dall’avversario. Dobbiamo essere noi stessi, divertendoci giocando: solo così la nostra prestazione potrà essere ottimale. Se abbiamo paura del risultato potremmo anche vincere, ma non ci saremo espressi al massimo".
"Il nemico più pericoloso siamo noi stessi"
Baldini ha infine ribadito l'importanza dell'approccio alla sfida contro l'Armenia, chiedendo massima concentrazione nonostante la differenza di classifica: "Quando alleno i giocatori faccio le valutazioni in base al contatto diretto che ho con loro. Affronteremo l’Armenia come fosse la Polonia, devono fare la prestazione, sentirsi liberi e felici, il nemico più pericoloso sono loro stessi e mai l’avversario: l’approccio sarà decisivo. Non possiamo pensare di giocare contro una squadra ultima in classifica ed essere superficiali perché questo non ci permetterebbe di rendere al meglio".
A riportarlo è la redazione di TMW.
