Lazio-Cagliari, Belli: "Rossoblù più fragili, la Lazio deve approfittarne. Pisacane? Alla quarta sconfitta qualche domanda..."
Il giornalista Fabio Belli, intervenuto ai microfoni di Radio Laziale nel corso della trasmissione "Incondizionatamente Lazio", ha analizzato la sfida tra Lazio e Cagliari, in programma domani alle 15 allo stadio Olimpico. Belli si è soffermato sul momento della formazione di Fabio Pisacane, reduce da tre sconfitte consecutive e dieci reti subite, evidenziando le difficoltà difensive dei rossoblù, ma anche i pericoli rappresentati dalle ripartenze. Spazio inoltre alle possibili scelte tattiche, a Yerry Mina, alle condizioni della difesa biancoceleste e alla posizione dello stesso Pisacane. Di seguito le sue dichiarazioni, sintetizzate da TuttoCagliari.net.
Belli: "Il Cagliari ha giocato con coraggio contro la Roma, ma ora è più fragile"
"Loro hanno fatto una partita anche coraggiosa con la Roma. Resta il fatto che gli sono saltate un po' le distanze in fase difensiva. Fondamentalmente quattro gol, dopo averne presi quattro dal Monza e due dal Bologna. Il Cagliari era partito con una difesa molto coriacea, adesso è un po' cambiata la situazione. Anche il fatto di fare il 2-2 a dieci minuti dalla fine e difendere in quel modo nel finale non è un segnale di salute".
Sui rischi per la Lazio: "Francamente è una squadra che sicuramente in attacco può pungere in contropiede, è molto fastidiosa, però secondo me in alcune partite, vedi Udinese e Juventus, ha anche beneficiato di episodi molto rocamboleschi. Io credo che la Lazio non debba aver paura della cabala, cioè di vedere il Cagliari reduce da una serie di sconfitte che può interrompersi magari proprio all'Olimpico, ma in realtà deve sfruttare questo momento di difficoltà. Perché non è il Cagliari di inizio stagione che viene qui a giocare con entusiasmo, ma un Cagliari più fragile. In questo momento devi battere il ferro finché è caldo".
"Il Cagliari ha cercato una svolta offensiva che gli ha creato problemi"
Il giornalista ha poi approfondito le ragioni del calo rossoblù, soffermandosi sui risultati ottenuti nella prima parte della stagione.
"La Lazio deve andare avanti sulla sua strada, senza arrabattarsi troppo su quello che può fare il Cagliari, che è una squadra che comunque con Pisacane un'identità abbastanza chiara ce l'ha. Hanno provato, secondo me, una mini svolta offensiva che però gli ha procurato solo problemi".
Belli ha quindi citato alcune partite nelle quali, a suo giudizio, gli episodi hanno contribuito in maniera determinante ai risultati del Cagliari.
"Il Cagliari come vince la partita con l'Udinese? Non è solo il golonzo che fa Maldini, che è clamoroso, ma è anche il fatto che l'Udinese ha almeno dieci palle gol in tutta la partita e non riesce a segnare. Quella è una partita che tu non vinci mai. L'hai vinta veramente per gli episodi. Con la Juventus, nel secondo tempo, il Cagliari doveva prendere tre-quattro gol e invece riesce a pareggiare".
Sul valore della squadra di Pisacane: "Il Cagliari secondo me è stato un po' tenuto su dagli episodi. Può avere un'immagine un po' più inquietante quando in realtà è una squadra che secondo me può valere tranquillamente le squadre che la Lazio ha già battuto in casa, tipo il Genoa. Non li vedo mostruosamente superiori al Genoa e quindi bisogna giocarsi la partita".
Belli ha comunque ribadito che i rossoblù possiedono qualità offensive da non sottovalutare.
"Ci sono delle insidie perché con la Roma loro restano in partita fino a sette minuti dalla fine. Ci si dimentica dei dieci gol subiti in tre partite e del fatto che invece in attacco stanno a loro volta alzando un po' il livello. Magari la cosa che non ti aspetti è proprio il fatto che possono farti male davanti".
Belli: "Massolin può essere pericoloso nelle ripartenze"
Tra le possibili soluzioni tattiche del Cagliari è stata discussa anche l'eventualità di utilizzare Massolin sulla trequarti, insieme a Maldini, per sfruttare gli spazi lasciati dalla Lazio.
"Sì, penso anch'io di sì, anche perché uno come Massolin, se la Lazio attacca con tanti uomini in avanti, se loro riescono a ribaltare il fronte e a partire in contropiede, magari in superiorità, ha le giocate per andare a dama. Ti aiuta a costruire le azioni offensive, soprattutto se dovessi avere l'uomo in più in ripartenza".
Sulle possibili scelte di Pisacane: "Credo che sia quello il ragionamento, cioè si guarda anche all'avversario. Domani troveremo un Cagliari vestito su misura di quelle che sono le caratteristiche della Lazio".
Belli ha però sottolineato come l'atteggiamento aggressivo dei biancocelesti possa mettere in difficoltà una retroguardia rossoblù apparsa meno solida nelle ultime settimane.
"Io credo che se la Lazio riempie la metà campo e soprattutto l'area di rigore avversaria con tanti uomini, come ha fatto nelle ultime partite, il Cagliari è una squadra che traballa un po'. Ti può dare i palloni giusti per segnare e prenderti la partita. Devi giocarla come hai fatto nelle ultime, secondo me, anche perché ho visto una Lazio comunque in crescita".
Su Mina: "Sembra un killer, ma Mancini e Ranieri fanno le stesse cose"
Nel corso della trasmissione si è parlato anche di Yerry Mina, spesso al centro dell'attenzione per il suo modo di affrontare gli avversari, anche sul piano psicologico.
Belli ha ridimensionato la particolare reputazione del difensore colombiano, sottolineando come comportamenti analoghi siano presenti anche in altri giocatori della Serie A.
"Sembra che Mina faccia chissà cosa agli altri, mentre gli altri sono tutti santi. Ma per me Mina è come Mancini, come Ranieri, parlo di Ranieri della Fiorentina. Per Mancini e Ranieri ci sono delle narrazioni diverse rispetto a Mina, che sembra un killer".
Sul trattamento mediatico del colombiano: "Quando parliamo di Mina ci fanno proprio gli articoli, fanno i servizi su Mina il provocatore. È vero, ma fateli anche su Mancini, che fa la stessa cosa".
Il giornalista ha infine riconosciuto come l'atteggiamento del difensore possa risultare particolarmente fastidioso per gli avversari, ma anche funzionale alle necessità della squadra.
"È un giocatore fastidioso, tipo Berardi, questi qui che stanno sempre a rompere. Però alla fine credo che sia funzionale a quello che deve fare per la sua squadra".
Lazio, Belli: "Provstgaard e Sutalo sono la coppia meglio assortita"
Passando alle possibili scelte di Gennaro Gattuso, Belli ha indicato la coppia difensiva che schiererebbe contro i rossoblù.
"Io francamente farei giocare Provstgaard e Sutalo, proprio perché secondo me sono la coppia meglio assortita. Ti dico pure una cosa: se proprio devo trovare un pelo nell'uovo, secondo me la difesa col Sassuolo non ha funzionato proprio al cento per cento perché mancava Provstgaard, che in questo momento è molto importante".
Sul rendimento del danese: "Non so se sia il leader, però sicuramente a Torino ha fatto una partita di grande spessore. Poi ci può stare che nella partita col Parma avesse manifestato un po' di stanchezza, quindi il turnover ci può e ci deve essere. Penso sia giusto rivedere anche Duki, però in questo momento è cresciuto Provstgaard".
Belli sul futuro di Pisacane: "Non credo venga esonerato, ma alla quarta sconfitta qualche domanda..."
Nella parte conclusiva del collegamento, il giornalista ha affrontato anche il tema delle panchine potenzialmente a rischio in Serie A, citando il tecnico rossoblù.
"Io penso che anche Pisacane non credo che lo esonerino, però se perde la quarta partita di fila qualche domanda se la fanno".
Una considerazione espressa nel quadro di un ragionamento generale sulle difficoltà attraversate da diverse squadre del campionato, senza indicare un imminente avvicendamento sulla panchina del Cagliari.
Infine, invitato a indicare il possibile protagonista della sfida dell'Olimpico, Belli ha riproposto scherzosamente il nome dell'ex biancoceleste Daniel Maldini, già citato nella precedente puntata.
"Ma l'ho detto ieri, ragazzi. Daniel Maldini".
Un pronostico pronunciato con ironia nel consueto scambio di battute con i conduttori, alla vigilia di una partita importante per entrambe le formazioni.
