Di Marzio: "Palestra? Davanti a certe cifre era difficile dire no al Chelsea"

Di Marzio: "Palestra? Davanti a certe cifre era difficile dire no al Chelsea"
Oggi alle 12:00News
di Giorgia Zuddas
Nel podcast "Caffè Di Marzio", Gianluca Di Marzio ha analizzato la trattativa che potrebbe portare Marco Palestra al Chelsea.

Il giornalista Gianluca Di Marzio, nel corso di una puntata di "Caffè Di Marzio", il podcast realizzato in collaborazione tra TuttoMercatoWeb e Gianlucadimarzio.com, ha analizzato la trattativa che potrebbe portare Marco Palestra dall'Atalanta al Chelsea, spiegando i motivi che avrebbero permesso al club inglese di superare la concorrenza dell'Inter. Di seguito un estratto delle sue dichiarazioni.

"Per analizzare la clamorosa svolta di Palestra che va al Chelsea e non all'Inter, va fatta una premessa che oggi è inequivocabile. La forza, il potere, l'egemonia della Premier League è quasi incontrastabile, soprattutto da noi, dalla Serie A, con la forza economica che oggi è sicuramente meno dirompente rispetto a quella di tantissimi anni. (...) Se l'Inter, dopo settimane di trattative, arriva a cercare un accordo con l'Atalanta sulla base di 45 milioni più bonus, con un contratto da circa due milioni e mezzo a stagione per cinque anni al giocatore, e poi si presenta il Chelsea che alza ulteriormente l'offerta fino a circa 57 milioni più 3 di bonus, aggiungendo anche una percentuale sulla futura rivendita e proponendo al calciatore un ingaggio quasi doppio, è difficile immaginare un esito diverso. Tutti vorremmo pensare che Palestra avrebbe dovuto scegliere l'Inter, che l'Atalanta avrebbe dovuto privilegiare una destinazione italiana, ma davanti a cifre di questo livello diventa complicato dire di no, soprattutto quando a muoversi è un club come il Chelsea".

Ulteriori dettagli sulla trattativa

"Ieri Palestra era presente agli incontri sia con l'Inter sia con il Chelsea. Ha parlato con Luca Percassi e si è detto disponibile ad accettare entrambe le destinazioni. La differenza è stata che l'Atalanta ha trovato un'intesa completa con il Chelsea, mentre con l'Inter mancavano ancora alcuni aspetti da definire. I nerazzurri, nei limiti del calcio italiano di oggi, non volevano spingersi oltre una certa soglia economica per un terzino che, pur molto promettente, ha alle spalle soltanto una stagione in Serie A. In Inghilterra, invece, il contesto è completamente diverso: spendere 60 milioni per un profilo come Palestra è considerato un investimento sostenibile. Sono due mercati e due realtà economiche profondamente differenti, nelle quali anche la volontà dei giocatori può incidere, ma solo fino a un certo punto quando arrivano offerte di questo livello".