Niente Italia ai mondiali? Per la Rai nessun problema (economico)
Tra le tante questioni che si sono susseguite alla mancata partecipazione dell'Italia ai prossimi mondiali, vi è stata anche quella relativa alla gestione del palinsesto della Rai e ai riscontri economici dell'emittente. Di fatto, la TV di stato ha già acquistato i diritti per 35 gare del prossimo campionato del mondo e al momento sembra piuttosto tranquilla sul piano degli incassi derivanti dalle pubblicità, che dovrebbero compensare anche l'assenza dell'Italia. A fare chiarezza sulla situazione è stato l'amministratore delegato di Rai Pubblicità Luca Poggi, che ha parlato così del tema, come riportato da Calcio e Finanza:
"La mancata qualificazione dell’Italia a questi Mondiali pesa dal punto di vista emotivo, ma non va sopravvalutata. L’esperienza del Qatar 2022 dimostra che i grandi eventi funzionano comunque: abbiamo avuto oltre 22 partite sopra i 5 milioni di ascolto e una finale da oltre 13 milioni. Mancherà l’Italia, non i numeri. Stimiamo un impatto tra il -15% e il -20% sul fatturato rispetto a uno scenario con l’Italia. Ma quest’anno c’è una novità rilevante. Debutta, infatti, un nuovo break pubblicitario: l’InGame, break di tabellare, ma con caratteristiche esclusive che lo rendono un’opportunità molto pregiata per i nostri clienti. A metà del primo e del secondo tempo ci sarà una pausa di tre minuti: un minuto editoriale e due pubblicitari. In totale quattro minuti di pubblicità aggiuntivi nei momenti di massimo ascolto".