Paolino: "Esposito esce male da questa situazione. Maldini buon giocatore. Sogno un Cagliari come il Como"
L’ex attaccante del Cagliari Raffaele Paolino, tramite un video pubblicato sui propri canali social, è tornato sul caso Sebastiano Esposito, commentando anche il mercato rossoblù e le prospettive della squadra in vista della nuova stagione. Di seguito le sue parole, sintetizzate da TuttoCagliari.net: “Sebastiano Esposito? Sicuramente non è una bella situazione, soprattutto perché, lo ribadisco, come ho già detto nel video precedente, Esposito poteva benissimo andar via, dire che voleva guadagnare più soldi o che Giulini gli aveva promesso un contratto più adeguato. Non lo so, quello che hanno in mano le carte del procuratore o degli avvocati del Cagliari potevano esporsi di più”.
Paolino ha quindi criticato la gestione della vicenda da parte dell’attaccante: “Invece così Esposito esce con un certificato medico di stress da 10 giorni che lo mette in cattiva luce sicuramente su tutta Italia, perché lo stress, ripeto e lo ribadisco, ce l'ha chi va a lavorare e chi non riesce a portare a casa la pagnotta per la famiglia”.
“Questa situazione lascia l’amaro in bocca”
L’ex rossoblù ha poi parlato del Cagliari visto nel Trofeo Gigi Riva, vinto ai rigori contro il Nizza: “Mi hanno detto di un buon Cagliari ieri sera. Una mia amica che mi tiene aggiornato sempre su tutto il Cagliari mi ha tenuto costantemente in collegamento sulla partita, vinta ai rigori. Però questa situazione Esposito lascia un po' l'amaro in bocca”.
Maldini e il mercato: “Davanti rimane un rebus”
Paolino si è soffermato anche sull’arrivo di Daniel Maldini: “Preso Maldini, buon giocatore, ragazzi. Io l'ho seguito perché tra Atalanta, Lazio e Monza l'ho seguito parecchio. Un buon giocatore, non è un goleador, è un buon giocatore tecnicamente”.
Più dubbi, invece, sulla composizione dell’attacco: “Davanti rimane un po' un rebus, ragazzi, perché non c'è un bomber vero da 15 gol per la salvezza del Cagliari, ma si può costruire una salvezza sicuramente in un'altra maniera”.
“Sogno un Cagliari come stile Como”
L’ex attaccante ha poi espresso un desiderio molto chiaro sul futuro societario del club: “Io non sono un leccapiedi di nessuno, quindi dico quello che penso e quello che voglio. Dico che il Cagliari potrebbe fare molto di più se avesse una proprietà, un proprietario tipo quello del Como. Questo non vuol dire dare contro a Giulini”.
Quindi il passaggio più netto: “Ma io sogno un Cagliari come quello del Como. Cioè, permettetemi, Como è una città a metà di Cagliari. Perché a Cagliari non può arrivare un arabo che possa investire tanti soldi nel Cagliari per farlo arrivare in posizioni dove merita la tifoseria? Perché? Non capisco perché”.
Paolino ha infine richiamato anche il passato rossoblù: “Io sogno sempre un presidente che possa fare il Cagliari, non dico quello che ha fatto il Cagliari di Gigi Riva, ma quello che ha fatto almeno quello di Cellino, di arrivare in UEFA. Perché non devo, con questo campionato scarso italiano, perché non posso sognare io tifoso del Cagliari?”.
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