Pisacane a Dazn: "Buona partita, ma non è bastato per portare a casa punti. Prendiamoci le cose positive"

Pisacane a Dazn: "Buona partita, ma non è bastato per portare a casa punti. Prendiamoci le cose positive"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 21:15News
di Vittorio Arba

Fabio Pisacane, tecnico del Cagliari, ha commentato il ko contro il Napoli ai microfoni di DAZN. Le sue parole, sintetizzate da TuttoCagliari.net: 

È arrivata una sconfitta, ma oggi dallo stadio emerge comunque una certa soddisfazione, perché dopo le ultime partite è vero che non è cambiato il trend e la vittoria manca ormai da troppo tempo, da fine gennaio. Però forse si sono ritrovate solidità, compattezza e, a tratti, una squadra che a Pisa non si era vista.

"Sì, sicuramente è stata una partita diversa da Pisa. Diciamo che a Pisa non abbiamo giocato da Cagliari, e questo è quello che dispiace di più. Questa sera si è ritornati, nello spirito, a essere il Cagliari e nella prestazione abbiamo sbagliato poco. Non posso andare a casa soddisfatto se non porto punti, per cui sicuramente è una partita diversa dalle ultime. Io penso che anche con il Como avevo visto un atteggiamento giusto, in linea con quello che abbiamo fatto vedere per larghi tratti del campionato. A Pisa abbiamo avuto questo cortocircuito, però ripeto: dobbiamo fare qualcosa in più, perché evidentemente questo non basta per portare i punti a casa. Al netto del piano gara, quando ti ritrovi di fronte calciatori del genere, anche quando fai il 100%, ti trovano linee di passaggio e si smarcano sotto pressione. Più che per meriti nostri, diciamo che i meriti sono stati dell’avversario.

Come mai Folorunsho e non Kilicsoy?

"La scelta di partire con Folorunsho era per cercare di non far avere un dispendio energetico a chi, lì, lo avrebbe avuto, e poi poterlo mettere a gara in corso per avere anche più qualità nell’ultimo terzo di campo. Ripeto: io penso che abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare e, come ho detto prima, non è bastato per portare qualche punto a casa. Mi dispiace perché anche all’andata avevamo fatto una buona partita e avevamo trovato il Napoli come poi l’abbiamo ritrovato questa sera: zeppo di campioni. All’andata abbiamo perso negli ultimi 15 secondi, questa sera abbiamo perso nei primi 90, per cui prendiamoci le cose positive, che sicuramente stasera rispetto a Pisa ci sono, e concentriamoci su questo finale, perché sicuramente abbiamo capito, partita dopo partita, cosa c’è bisogno di fare per raggiungere il nostro obiettivo".

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Nel vostro percorso, in cui avete fatto ottime cose, c’è un calo fisiologico nel rush finale. Chiaramente la tenuta mentale può fare la differenza più di ogni aspetto tattico. La squadra giovane ti preoccupa oppure lo spirito ritrovato stasera, di cui parlavi, è quello che ti fa comunque essere fiducioso? Nonostante sia una squadra giovane, ed era partita molto bene, sa comunque che c’era da soffrire fino all’ultimo?

"Noi siamo partiti bene, facendo 7 punti nelle prime 5 giornate, e poi abbiamo avuto 3 mesi di astinenza. Poi ci siamo ripresi, abbiamo fatto dei risultati anche proibitivi e adesso siamo di nuovo in quella fase. È normale che la mente faccia tutto, sia con una squadra esperta sia con una squadra giovane. Io penso che nel calcio, tu hai giocato, le dinamiche non cambiano. In questo momento dipende anche da noi dello staff, da tutti quelli che sono nel nostro ambiente, rimanere verticali, come ho detto all’inizio, perché è in questi momenti che poi costruisci i successi del futuro. Io è normale che vorrei vincere sempre, però sono consapevole che a volte è difficile, come questa sera, e vado a casa non soddisfatto, come dicevo prima, perché non ho portato punti a casa, ma sicuramente rincuorato perché ho ritrovato la mia squadra. Io a Pisa, ripeto, ho visto qualcosa che non ci appartiene, non mi appartiene, non ci appartiene. Mi auguro che da qui alla fine avremo questo atteggiamento, perché se noi dovessimo avere questo atteggiamento è normale che sono convinto che raggiungeremo quello che vogliamo raggiungere".