Quando il Rombo di Tuono si fermò: 1 febbraio 1976
Un dolore improvviso, il crollo a terra e la fine di tutto. Così, cinquant'anni fa, l'1 febbraio 1976, si chiuse la carriera da calciatore di Gigi Riva. Era Cagliari-Milan, una partita pesante per una squadra rossoblù in difficoltà ma ancora aggrappata alla sua bandiera, anche se ormai lontana dai fasti dello scudetto.
Durante il secondo tempo, nel tentativo di pressare il difensore rossonero Aldo Bet, Riva avvertì un dolore fortissimo all'inguine destro. Le gambe non ressero, il numero 11 crollò sul prato dell'Amsicora chiedendo subito aiuto. Al suo posto entrò Desiderio Marchesi, mentre la gara scivolò verso il successo del Milan. Il verdetto arrivò poche ore dopo in ospedale: stiramento con disinserzione dell'adduttore lungo della coscia destra. Un infortunio grave, l'ennesimo su un corpo già segnato da fratture e operazioni, soprattutto dopo i traumi subiti in Nazionale tra il 1967 e il 1970. A 31 anni, Riva capì presto che non sarebbe più tornato in campo. Quello stop segnò la fine non solo della sua carriera, ma anche di un'epoca. Il Cagliari chiuse la stagione all'ultimo posto e retrocesse in Serie B, senza più il suo simbolo.