Repice contro il VAR: "I calciatori non sono macchine"

Repice contro il VAR: "I calciatori non sono macchine"TUTTOmercatoWEB.com
Il noto giornalista esprime il suo dissenso verso lo strumento che da diversi anni, oramai, ha cambiato la direzione arbitrale

Freancesco Repice, il giornalista che ci fa emozionare con le sue sentite radiocronache su Radio 1, è intervenuto ai microfoni a Radio Napoli Centrale, toccando, tra gli altri, anche l'argomento VAR. Queste le parole riassunte dai colleghi di Tuttonapoli.net: "A me il VAR non piace, non vedo l'utilità del VAR, ma è più il regolamento che non piace. I grandi arbitri devono interpretare le partite. Sono totalmente contro questioni che riguardano VAR, il semiautomatico... I regolamenti sono un obbrobrio. Non tanto le macchine in quanto tali, ma i regolamenti che tendono a rendere difficile cose molto semplici".

Gli errori sono umani

"Se un arbitro non è capace e commette errori enormi, allora si può aiutare, ma non c'è bisogno del VAR. Quando Zidane diede la testata a Materazzi, non serviva il VAR. Bastava un monitor per rivedere al rallenty cosa era successo. Senza messe in scena. E non è che se un arbitro sbaglia si può ripetere l'azione e si torna indietro. Gli errori vanno accettati. Il discorso è questo. La ricerca della perfezione è filosoficamente sbagliata. Io sono contro il VAR in tutte le sue potenziali applicazioni. Gli errori sono umani e gli uomini non sono perfetti, a maggior ragione le macchine"