Rodriguez: "L'impatto con il calcio italiano é stato difficile. L'esordio? Un orgoglio enorme"
Juan Rodriguez ha parlato ai microfoni di Domus Rossoblú e si é soffermato sul suo impatto con il calcio italiano:
Com'è stato l'impatto con il calcio italiano? Difficile, perché qui è tutto più veloce e molto tattico. Si gioca tanto palla a terra, serve attenzione continua. In Uruguay hai più tempo per pensare, qui no.
Come ti ha accolto Cagliari? Benissimo, dal primo giorno. Qui la storia è piena di uruguaiani importanti e tutti ti spingo-no a dare quello che loro hanno dato alla maglia rossoblu.
Diego Lopez ti ha detto qualcosa? Di stare tranquillo e farmi trovare pronto quando sarebbe arrivato il mio momento. Così anche Nandez: l'ho conosciuto in Nazionale, mi ha detto che Cagliari è una realtà bellissima. Sapevo che per tanti uruguaiani questo è stato un passaggio importante. La mia famiglia era felicissima: era il mio primo passo in Europa.
Che emozione è stata esordire e diventare un titolare? Un orgoglio enorme, prima in Coppa Italia e poi in Serie A. Lavoro da anni per momenti così. Senza la mia famiglia, i miei amici e mio nonno non avrei fatto nulla. Piano piano ho acquisito fiducia, ma non ho mai avvertito che questa man casse. Stiamo facendo bene. vogliamo riscattare tutti insieme la sconfitta contro la Roma e sappiamo che contro il Lecce è una gara importante per il nostro cammino, così da coronare l'ottimo, recente periodo vissuto tra dicembre e gennaio.