Romero, retroscena Cagliari: “Loro interesse nei miei confronti? Ne ero a conoscenza, ma la decisione è stata mia”

Romero, retroscena Cagliari: “Loro interesse nei miei confronti? Ne ero a conoscenza, ma la decisione è stata mia”TUTTOmercatoWEB.com
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Giornata di presentazioni in casa Parma. Nella sala stampa dello stadio “Ennio Tardini”, il nuovo acquisto David Romero ha parlato per la prima volta da giocatore crociato, raccontando le motivazioni che lo hanno spinto ad accettare la proposta del club emiliano.

L’attaccante argentino classe 2003 arriva dal Tigre per una cifra di 7 milioni di euro e sarà chiamato a raccogliere l’eredità di Mateo Pellegrino, trasferitosi alla Fiorentina. Romero entra così a far parte della nutrita colonia argentina del Parma e si prepara a vivere la sua prima esperienza in Italia con l’obiettivo di crescere e rendersi utile alla squadra.

Durante la conferenza stampa, il centravanti ha mostrato grande determinazione, soffermandosi sulle proprie caratteristiche, sul rapporto con i nuovi compagni e sulla scelta di approdare in Emilia. Non è mancato anche un riferimento all’interesse del Cagliari.

SULLA SCELTA DI VENIRE A PARMA
«Quando è iniziato il mercato il Parma si è dimostrato molto interessato a me. Con il passare dei giorni anche io mi sono trovato sempre più coinvolto perché il progetto mi è piaciuto molto. La mia voglia di crescere va di pari passo con quella della squadra».

SEI SIMILE A LAUTARO MARTINEZ?
«Grazie per il paragone. Sicuramente una mia caratteristica dominante è la potenza. Mi piace attaccare gli spazi e giocare con i compagni. Un altro dei miei idoli è Luis Suarez».

L’EREDITÀ DI PELLEGRINO
«Sicuramente è qualcosa che in prima persona dovrà fare il mister. Io posso mettermi a disposizione e crescere di partita in partita e con il tempo. I risultati, di conseguenza, arriveranno».

DA ARQUERO A DELANTERO
«Diciamo che da bambino ho iniziato a 6 anni come portiere. Poi ho scoperto che mi piaceva uscire, prima a centrocampo e poi davanti, in attacco».

IL FEELING CON ELPHEGE E TOURE
«A me piace giocare in coppia, mi sento bene. Ho, però, capito che in Italia non è la soluzione standard e dovrò adattarmi alla squadra e alle indicazioni del mister, con i moduli che saranno scelti. Ho già avuto occasione di allenarmi con gli altri attaccanti e mi sono trovato veramente bene».

L’INTERESSE DEL CAGLIARI
«Ne ero a conoscenza, ma la decisione è stata mia. Il progetto e la squadra mi sono piaciuti molto, come detto in precedenza».