Sanna: "Questo Cagliari ha fascino, tanti giovani da far crescere"
Nel corso di un intervento sul proprio canale YouTube, Vittorio Sanna ha analizzato la composizione della rosa del Cagliari alla vigilia dell'inizio della preparazione estiva, sottolineando come il club stia proseguendo nel percorso di valorizzazione dei giovani.
"Mercoledì si riparte e devo dire che il Cagliari ha un suo fascino: se vai a vedere i nomi che fanno parte in questo momento dei 30 giocatori a disposizione, ti rendi conto che c'è tanto dell'anno scorso, ma ci sono anche tante situazioni di sperimentazione che è difficile trovare. Fino a poco tempo fa, difficilmente tu vedevi dei giovani che comparivano nell'elenco dei 30 e che venivano inseriti per poter essere valutati. Erano pochi e quasi tutti con il destino segnato, nessuno che poteva avere delle possibilità. E invece scorri i nomi di quest'anno e a parte i portieri con Caprile, Sherri, Radunovic e Iliev. Ti rendi conto di quanti giovani ci sono fin dalla linea di difesa dove con Rodriguez e Zé Pedro, c'è il solo Mina, ma si aggiungono Veroli e Pintus e si aggiungono altri giocatori come Obert, in attesa di Idrissi, con Zappa e Ratering che completano il quadro. A centrocampo c'è ancora Gaetano finché non parte e poi se dovesse partire ci sono Prati, Adopo, Liteta, Deiola, Akarakiri, Cavuoti e Malfitano. Tutti i giocatori che possono essere utilizzati e che fanno parte di quella nidiata particolare a cui si aggiungeranno probabilmente in ogni reparto un giocatore di valore già acquisito e che andrà a potenziare questa rosa. E infine l'altro gruppo degli attaccanti giovani e meno giovani con Felici, Albarracin, Luvumbo, Esposito, Mendy, Kingstone, Borrelli e Trepy".
La valorizzazione come strategia
Secondo Sanna, il Cagliari non può competere economicamente con le grandi del campionato e proprio per questo la crescita dei giovani rappresenta una strada obbligata e strategica.
"Se noi pensiamo di poter acquisire una squadra già fatta con le risorse economiche che ci sono, sappiamo che non possiamo reggere la concorrenza. Pensare invece che tu hai un patrimonio giovanile a disposizione da valorizzare dove addirittura puoi pensare se parte Gaetano me ne arrivano altri due e quindi raddoppio la possibilità di persone a disposizione per cercare di fare un processo di valorizzazione il tutto cambia".
Il tema dei prestiti e il caso Palestra
Il giornalista ha poi affrontato anche il tema della gestione dei calciatori in prestito, prendendo come esempio Marco Palestra.
"Chiaramente poi in tutto questo ci sarà ancora una volta il mercato dei presiti che andrà gestito diversamente rispetto al passato. Perché pensare di prendere Palestra, di non trarre nessun vantaggio dalla valorizzazione di un giocatore che prima di quest'anno, dell'anno scorso, aveva giocato pochissimo, non è certo massimo. Cioè se proprio lo devo utilizzare, sì, d'accordo, mi dà un contributo alla squadra, ma devo tentare anche di averne dei vantaggi".
