Schira: “Romano è stato accompagnato da una narrazione esagerata”
L'esordio di Alessandro Romano con la Nazionale italiana ha attirato grande attenzione, alimentando aspettative importanti nei confronti del giovane centrocampista del Cagliari. Della pressione creatasi attorno al classe 2006 ha parlato Nicolò Schira ai microfoni di 352Sport.
Il giornalista ha evidenziato come, a suo avviso, si sia sviluppata una narrazione eccessiva intorno al giocatore, con paragoni e aspettative non ancora supportati da un percorso sufficientemente lungo.
«Perché poi la verità è che tutti hanno parlato di Romano. La maggior parte della gente parlava di Romano, senza manco sapere se fosse destro o mancino. Secondo me Romano è stato accompagnato, ed è il problema di oggi, da una narrazione esagerata. Sembrava che Romano fosse un misto tra Seedorf, Iniesta, Rodri, Lautaro, Luis Suarez, dei tempi che furono dell'Inter. Cioè, sembrava che non si potesse più giocare a calcio senza Romano».
Schira ha quindi sottolineato il peso che aspettative così elevate possono avere su un giovane alla sua prima esperienza con la Nazionale.
«Ovviamente le aspettative l'hanno schiacciato. È stato sfortunato. L'errore l'ha fatto. Non si può non dire che il gol del 1-0 non nasca dal suo errore».
Infine, il giornalista ha invitato a considerare anche l'esperienza ancora limitata maturata da Romano con il Cagliari e il suo effettivo ruolo in campo.
«Poi, aiutami tu, anche tutti dicono solo cinque partite nel Cagliari. Secondo me le cinque partite nel Cagliari neanche tutte le ha giocate da unico regista. Anche perché non è un regista Romano».
