La Serie A fa la "guerra" alla piattaforma albanese Tring: pronta a non fornire i segnali delle gare
La Serie A ha avviato una vera e propria guerra fredda del broadcasting. Il nemico pubblico numero uno è la piattaforma albanese Tring, che aveva i diritti per la trasmissione delle gare del campionato e della Coppa Italia in Albania. Tuttavia, di recente la Lega ha scoperto che il broadcaster trasmetteva le partite anche al di fuori dei propri confini nazionali e a quanto pare diversi tifosi italiani si sarebbero collegati per vedere le gare, dal momento che le offerte erano economicamente più vantaggiose rispetto ai pacchetti offerti da DAZN. Così nei giorni scorsi è arrivato un comunicato da parte della Lega in cui si annuncia la prima manovra di contrasto: i segnali delle partite di Serie A e Coppa Italia non verranno forniti alla piattaforma finché non adotterà delle misure di Geoblocking.
Il comunicato della Serie A
"La Lega Calcio Serie A comunica che, a partire da oggi, non fornirà i segnali di Serie A Enilive e Coppa Italia Frecciarossa a TRING, broadcaster albanese, almeno fin quando l’emittente non darà sufficienti garanzie di riuscire a evitare che dall'Italia si possa usare tale piattaforma per vedere le gare del campionato e della Coppa Italia. Il contratto attualmente in essere, evidentemente, vieta tassativamente ogni forma di overspill del segnale in Italia e impone la geolocalizzazione dei segnali OTT alla sola Albania".
Pur restando nella ragione legale, la Lega però forse dovrebbe cominciare a fare delle riflessioni sulle politiche dei prezzi imposte dai propri broadcaster italiani, che di certo non vanno incontro all'aumento del costo della vita e alle difficoltà economiche in cui versa l'Italia ormai da diversi anni.
