Nuovo stadio, L'Unione Sarda: il confronto resta aperto. Farris e Onnis chiedono chiarimenti
L'Unione Sarda dedica un approfondimento agli sviluppi della trattativa tra il Comune di Cagliari e il club rossoblù per il nuovo stadio. Dopo il lungo confronto andato in scena a Palazzo Bacaredda, le parti avrebbero compiuto nuovi passi avanti nella definizione della convenzione, con il dialogo che prosegue in un clima di maggiore fiducia. Parallelamente, però, il progetto continua ad alimentare il dibattito politico, con le opposizioni che tornano a chiedere chiarimenti su alcuni aspetti dell'operazione.
Farris: "La convenzione presentava criticità reali"
Tra le voci più critiche c'è quella del consigliere di minoranza di CiviCa 2024, Giuseppe Farris, che rivendica le perplessità espresse negli ultimi mesi: "Per mesi le mie osservazioni sono state liquidate come infondate ma se Comune e Cagliari calcio sono ancora seduti a riscrivere la convenzione significa che quella bozza presentava criticità reali e non poteva essere approvata così com'era".
Farris ribadisce inoltre come, a suo avviso, il dibattito si sia concentrato soprattutto sull'impatto simbolico del nuovo impianto, mentre il vero nodo riguarderebbe gli aspetti giuridici e amministrativi che regoleranno il rapporto tra le parti: "Il cuore dell'operazione non è il rendering dello stadio, ma le regole che disciplinano i rapporti tra amministrazione e concessionario, la ripartizione dei rischi, le garanzie, gli obblighi reciproci e le responsabilità delle parti. Resta poi una domanda che sto ponendo da due mesi e alla quale nessuno ha ancora risposto: che fine hanno fatto gli investitori americani indicati come uno dei pilastri dell'operazione? Martedì non erano presenti a Palazzo Bacaredda, a differenza di quanto accaduto il 1 aprile".
Onnis: "Nel Pef manca il tema dei grandi eventi"
Sul tema è intervenuto anche il consigliere dei Riformatori Raffaele Onnis, che ha posto l'attenzione sul possibile utilizzo del futuro impianto da parte dell'amministrazione comunale e sulla valorizzazione dei grandi eventi.
"Per noi sarebbe importante utilizzare il futuro nuovo stadio per qualche giornata per eventi e manifestazioni direttamente gestiti dal Comune. Un aspetto fondamentale, per noi, che non viene indicato nel piano economico finanziario. Nel Pef si sarebbe anche potuto inserire la partita dei grandi eventi, stiamo perdendo una grande occasione".
