Dalla Vite: "Cagliari-Bologna? È un si salvi chi può, entrambe le squadre vengono da pesanti sconfitte"

Dalla Vite: "Cagliari-Bologna? È un si salvi chi può, entrambe le squadre vengono da pesanti sconfitte"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 21:00News
di Vittorio Arba

Il giornalista de La Gazzetta dello Sport, Matteo Dalla Vite, intervenuto ai microfoni di Radio Nettuno Bologna Uno, ha analizzato il momento del Bologna di Raffaele Palladino, reduce dalla sconfitta per 3-1 contro l'Inter, soffermandosi anche sulla prossima sfida contro il Cagliari, a sua volta reduce dal pesante 4-0 subito sul campo del Monza. Di seguito le sue parole, riportate da TuttoBolognaWeb.it.

Dalla Vite: "Cagliari? È un si salvi chi può"

"Cagliari? È un si salvi chi può, ma non dico di classifica quanto di momento delle due formazioni. Loro ne hanno presi quattro a Monza, il Bologna tre con l'Inter. La cosa importante è che in queste settimane Palladino riesca a mettere benzina nelle gambe. Sarà comunque una partita molto importante. La classifica? Fa leggermente paura, ma se cominci ad avere paura le gambe si inchiodano anche se hai benzina. Il Bologna dovrà essere bravo a non guardarla troppo".

Il giornalista ha poi analizzato la prestazione dei rossoblù emiliani contro l'Inter, sottolineando gli aspetti positivi del primo tempo: "Ha ragione Palladino a ripartire dal primo tempo e lavorare affinché la gamba giri di più. Il gioco di Palladino assomiglia molto di più a quello di Italiano, con riaggressione e pressione, e per fare questo ci vuole gamba, c'è poco da fare. Se non sei al top contro formazioni come l'Inter il gap emerge. Non vedo oggi motivi per disperarsi".

"Piccoli importante, ma il Bologna dovrà farne a meno per tre settimane"

Infine, Dalla Vite si è soffermato sulle scelte di Palladino e sull'assenza dell'ex attaccante del Cagliari Roberto Piccoli: "Non credo che le scelte di Palladino siano definitive. L'importanza di Piccoli è grande, ma il Bologna dovrà farne a meno per tre settimane e ci sarà bisogno di tutti. Ci sono giocatori che non abbiamo visto. Mi interrogo su Moro, perché Ferguson e Pobega danno affidabilità ma bisogna trovare anche un leader dietro. Lo può essere Darmian, ma non abbiamo un Lucumi o Beukema che possano prendere per mano gli altri. L'unico è Darmian".