Vittorio Sanna analizza l'assenza dell'Italia ai Mondiali: "Il calcio è lo specchio della società"

Vittorio Sanna analizza l'assenza dell'Italia ai Mondiali: "Il calcio è lo specchio della società"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 12:30News
di Giorgia Zuddas
Con l'inizio dei Mondiali 2026, Vittorio Sanna torna sull'assenza dell'Italia dalla competizione. In un video pubblicato su YouTube, il giornalista collega le difficoltà del calcio azzurro a problematiche più ampie della società italiana.

Con l'avvio ufficiale dei Mondiali 2026, torna inevitabilmente d'attualità il tema dell'assenza dell'Italia dalla competizione. Attraverso un video pubblicato sul proprio canale YouTube, Vittorio Sanna ha riflettuto sull'ennesima mancata qualificazione degli Azzurri, analizzando le possibili cause di un fallimento che, a suo giudizio, rappresenta anche il riflesso di problematiche più profonde del calcio e della società italiana. Di seguito un estratto delle sue parole.

Le parole di Vittorio Sanna

"Che tristezza vedere nazionali che rappresentano Paesi piccolissimi e realtà economiche molto limitate partecipare al Mondiale, mentre restano fuori nazioni ben più ricche e strutturate come quella italiana. Forse ci siamo troppo arricchiti, troppo abituati al comfort, perdendo quello spirito nazionale che dovrebbe spingere a conquistarsi una qualificazione. Mi chiedo come un calcio come il nostro, con le risorse economiche che muove, possa trovarsi in questa situazione. In parte è anche lo specchio dell'Italia di oggi: un Paese che spesso finisce per gravare sempre di più su chi ha meno, ostentando una ricchezza che in realtà non è tale se non viene distribuita all'interno della società".

Lo sport è spesso lo specchio della società

"Non è un caso che le discipline considerate meno ricche, come l'atletica o la pallavolo, continuino a ottenere risultati importanti. Il calcio, invece, sembra sempre più concentrato sulla Champions League, sui profitti e sugli interessi economici, perdendo quel senso di appartenenza nazionale che dovrebbe rappresentare chi investe emozioni, speranze e sacrifici nella propria squadra. Il modello del calcio italiano si è progressivamente allontanato da quello dello sport nel suo complesso e dovrebbe recuperare alcune delle caratteristiche che lo hanno reso grande. Baldini ha lanciato un messaggio importante in questo senso, dimostrando che quando non sei ancora arrivato ai massimi livelli conservi quella fame che ti spinge a migliorarti. Più che diventare improvvisamente appagati, sarebbe preferibile continuare ad alimentare quella fame passo dopo passo, senza compiere salti troppo bruschi che rischiano di spegnere motivazioni e ambizioni".