Vittorio Sanna: "Cagliari, quattro gol regalati alla Roma, ma ho visto segnali di risveglio. Bisogna ripartire da qui"
Il giornalista Vittorio Sanna, nel suo consueto "Commento a caldo" per Galleria Progetti, pubblicato su YouTube, ha analizzato la sconfitta del Cagliari per 4-2 contro la Roma, soffermandosi sugli errori individuali che hanno condizionato la prestazione dei rossoblù e sui segnali incoraggianti emersi rispetto alle precedenti uscite. Secondo Sanna, nonostante il terzo ko consecutivo, la formazione di Fabio Pisacane ha dimostrato di essere ancora viva, riuscendo a mettere in difficoltà i giallorossi e a raggiungere il momentaneo pareggio prima delle due reti decisive nel finale. Spazio anche alle prestazioni di Fadera, M'Bala Nzola e Daniel Maldini, al ritorno in campo di Yael Trepy e ai prossimi impegni contro Lazio e Frosinone. Di seguito le sue parole, sintetizzate da TuttoCagliari.net.
Sanna: "Abbiamo regalato tutti e quattro i gol alla Roma"
Il giornalista ha aperto la propria analisi sottolineando il rammarico per una sconfitta condizionata da diversi errori individuali, non soltanto in occasione delle due reti subite nel finale: "Perdere non fa mai piacere e la sensazione negativa è quella che ti può guidare anche nel commento. La sensazione negativa ti porterebbe ad analizzare soprattutto gli errori che abbiamo fatto regalando i gol alla Roma, ma non gli ultimi due, tutti e quattro. Perché, se vai a vedere la dinamica, è un gol regalato quello di Obert su Lulli, Obert che non salta, è un gol regalato quello di Sugawara sull'inserimento di Pisilli e un gol regalato ancora da Sugawara quello del 3-2. Poi l'errore di Adopo con Zé Pedro ha completato l'opera".
Al di là degli episodi negativi, Sanna ha comunque riconosciuto al Cagliari il merito di essere rimasto in partita fino alle battute conclusive: "Il Cagliari nel complesso è stata una squadra che è rimasta in partita fino a otto minuti dalla fine, raggiungendo addirittura il pari. Devo dire che il cuoco, in questo caso Pisacane, è stato capace di cucinare una gara con gli ingredienti che aveva, riuscendo anche a valorizzare o a mettere in campo ingredienti che sembravano non potessero dare un contributo in questo momento".
"Sugawara tutto da rivedere, Fadera ha dato un contributo notevole"
Sanna si è quindi soffermato sulle scelte tattiche di Pisacane, evidenziando il rendimento contrastante di alcuni calciatori schierati dal primo minuto: "Certamente Sugawara è tutto da rivedere, perché la sua partita non è stata assolutamente positiva ed è uno degli ingredienti che sono stati scelti. Però è altrettanto vero che altri ingredienti, tipo ad esempio Fadera, hanno dato un contributo notevole".
Secondo il giornalista, la disposizione della squadra ha permesso ai rossoblù di non subire costantemente l'iniziativa della Roma: "Anche lo stesso dispositivo con un esterno in più, anche se poi non aveva compiti difensivi, Sugawara che è andato a portare il baricentro del gioco un po' più avanti, è stata una delle mosse che non ha permesso alla Roma di schiacciare il Cagliari".
Un'impostazione che avrebbe potuto consentire alla formazione sarda di ottenere un risultato positivo: "Il Cagliari poteva approfittarne. Certamente alla fine rimane il rammarico per una partita che avevi agganciato e che potevi gestire decisamente meglio negli ultimi minuti. Anche se poi dobbiamo dire che dall'altra parte erano entrati nel frattempo quelli che sono i suoi titolari, compreso Malen, che ha segnato il gol del 4-2".
Sanna: "Fadera non è un esterno. Maldini ancora decisivo, ma bisogna concretizzare di più"
Per Sanna, la prestazione dell'Olimpico potrebbe rappresentare un punto di ripartenza per il Cagliari, anche grazie al recupero di alcuni elementi che nelle precedenti gare avevano offerto un contributo limitato: "Può essere la resettata, cioè come quando il computer ti sta andando male, fai il reset e cerchi di ripartire vedendo anche di recuperare tutti i dati. In questo caso, tutti i giocatori".
Il giornalista ha quindi sottolineato la prestazione di M'Bala Nzola, autore del primo gol con la maglia rossoblù, e soprattutto il contributo di Fadera, apparso maggiormente a proprio agio in una posizione più vicina alla porta: "Hai recuperato certamente Fadera nella considerazione della squadra, che ha fatto vedere come può giocare, qual è il tipo di gioco che può fare e che non è quello dell'esterno. È un giocatore che va molte volte alle spalle del primo attaccante, che trova lo spazio per il contropiede".
Resta invece da migliorare la capacità di trasformare le occasioni create, un aspetto sul quale Sanna ha richiamato ancora una volta il peso specifico di Daniel Maldini: "Dobbiamo concretizzare di più, questa è la certezza, perché a farlo è stato capace ancora una volta Maldini quando è entrato nei suoi pochi minuti e quindi ancora una volta siamo dipendenti da Maldini in questo senso".
"Il Cagliari ha creato più occasioni della Roma. Ho visto segni di risveglio"
Il giornalista ha poi evidenziato la quantità di occasioni prodotte dalla formazione rossoblù, sottolineando come il Cagliari sia riuscito a rendersi pericoloso anche attraverso conclusioni dalla distanza: "Dopo aver in qualche modo creato quello che abbiamo creato contro la Roma, anche a livello statistico, il numero di tiri in porta è superiore addirittura a quello della Roma stessa. Abbiamo cercato il tiro anche da fuori, ci sono andati Deiola, Juan Rodriguez, diversi calciatori. Abbiamo visto segni di risveglio".
Un rendimento che, secondo Sanna, assume ulteriore valore considerando il momento attraversato dai rossoblù e la qualità dell'avversario affrontato: "Si pensava al rischio di una batosta di quelle brutte, considerato il valore della Roma. Non c'è stata la batosta, addirittura a un certo punto abbiamo anche sperato di poter ottenere dei punti contro pronostico, perché questo era realmente un contropronostico totale".
Nonostante il risultato finale, il bilancio della prestazione resta dunque incoraggiante: "Abbiamo affrontato questa partita anche come tifosi un po' scorati, scoraggiati, ma alla fine finiamo questa gara con qualche risveglio, con qualche punta addirittura di rammarico. E abbiamo giocato contro la Roma, quindi da questo punto di vista certamente ancora un passettino avanti. Bisogna ripartire da qui".
Il ritorno di Trepy: "Un richiamo alla vita. Sarebbe stato bellissimo se avesse segnato"
Particolarmente emozionante, per Sanna, è stato il ritorno in campo di Yael Trepy, tornato a giocare dopo il difficile periodo attraversato nei mesi precedenti: "Mi è piaciuto molto rivedere Trepy in campo e voleva addirittura battezzare il suo ritorno alla vita da calciatore, oltre che a quella da ragazzo normale, dopo quello che era successo. E a momenti ci riusciva".
Il giornalista ha ricordato l'occasione avuta dal giovane rossoblù nei minuti finali, quando soltanto un intervento di Gollini gli ha impedito di trovare la rete: "Il suo affondo è stato chiuso da Gollini, ma è stato veramente un richiamo alla vita, quella verticalizzazione, quella palla portata fino a dentro l'area che poteva anche diventare un gol, come altre situazioni che il Cagliari non ha sfruttato appieno, ma che ha creato, dimostrando nuovamente di esserci".
Lazio e Frosinone, Sanna: "Due esami importanti per capire come ripartire"
Infine, Sanna ha rivolto lo sguardo ai prossimi impegni della formazione di Pisacane, attesa prima dalla trasferta contro la Lazio di Gennaro Gattuso e successivamente dalla sfida contro il Frosinone: "Ci sarà adesso la partita con la Lazio, altro esame molto, molto tosto. Adesso cinque giorni e poi si torna a Roma, stavolta con una Lazio compattissima, con una Lazio che non perde un colpo, con una Lazio che anche oggi ha fatto tantissimi gol sul campo del Sassuolo".
Il confronto con la formazione ciociara rappresenterà invece un'occasione per misurare il percorso di due squadre che hanno sorpreso nella prima parte della stagione: "Dopo la Lazio ci sarà l'impegno col Frosinone, in uno scontro tra quelle che a un certo punto si contendevano il ruolo di squadra sorpresa. Il Frosinone ha continuato a segnare, ha continuato a fare bene. Vediamo cosa verrà fuori da questa comparazione tra due squadre che hanno obiettivi che, a un certo punto della stagione, non erano compatibili con i grandi risultati che stavano ottenendo".
