Lazio-Cagliari, De Grandis: "Partita da prendere con le molle. Maldini può far male in contropiede"
Il giornalista di Sky Sport Stefano De Grandis, intervenuto ai microfoni di Radio Laziale, ha analizzato il momento della Lazio di Gennaro Gattuso, reduce dal travolgente successo per 6-2 contro il Sassuolo, soffermandosi anche sulla prossima sfida di campionato contro il Cagliari di Fabio Pisacane, in programma domenica alle 15 allo stadio Olimpico. Secondo il giornalista, nonostante la superiorità tecnica dei biancocelesti, la formazione rossoblù potrebbe rappresentare un avversario insidioso, soprattutto per le caratteristiche di Daniel Maldini, già protagonista nella recente sfida contro la Roma. Spazio anche alle possibili scelte di formazione di Gattuso e alla crescita di alcuni protagonisti della capolista. Di seguito le sue dichiarazioni, sintetizzate da TuttoCagliari.net.
De Grandis: "Il Cagliari meritava il pareggio contro la Roma. Il calendario non va sopravvalutato"
Nel corso della trasmissione, De Grandis ha inizialmente riflettuto sul livello di competitività del campionato, sottolineando come anche le squadre considerate meno attrezzate possano creare difficoltà alle formazioni di vertice. Un ragionamento che ha coinvolto direttamente il Cagliari, reduce dalla sconfitta per 4-2 contro la Roma: "Il calendario ti può dare dei vantaggi, magari hai affrontato il Bologna alla prima giornata, si è dovuto mettere a posto, ha cambiato allenatore e ci può stare. Però fare un discorso generale puntando troppo sul calendario è sbagliato, perché non è né il primo né l'ultimo campionato nel quale si perderanno punti contro squadre anche di bassa classifica".
Il giornalista ha quindi richiamato proprio la prestazione dei rossoblù all'Olimpico: "Il Venezia è una squadra difficile. Il Monza ieri con il Napoli nel primo tempo ha fatto una grande partita, poi il Napoli è stato bravo a fare dei gol, però non si può pensare che queste squadre si possano battere con grande disinvoltura. Il Cagliari con la Roma, a otto minuti dalla fine, era sul 2-2, meritato secondo me. Quindi il calendario va considerato, ma non preso per oro colato nel fare delle distinzioni".
Lazio-Cagliari, De Grandis avverte: "Non sarà una partita facile"
Interrogato sulle insidie della prossima sfida tra Lazio e Cagliari, De Grandis ha evidenziato due elementi che potrebbero incidere sull'andamento dell'incontro: "Secondo me non sarà una partita facile per due motivi. Uno, che per fortuna per ora mi ha sempre dato torto, è quello cabalistico. Se una squadra fa due partite consecutive a quattro giorni di distanza sullo stesso campo, magari può darsi che una delle due gli vada meglio. Ma è più che altro cabalistico, perché se la Lazio gioca bene è più forte del Cagliari".
Il secondo aspetto riguarda invece la gestione delle energie da parte della formazione sarda, che nella partita contro la Roma aveva inizialmente rinunciato a Daniel Maldini: "Il secondo è che, secondo me, il Cagliari, che non è una squadra top, ha dovuto fare turnover e ha scelto di farlo contro la Roma, per esempio lasciando fuori Maldini".
"Maldini può dare fastidio alla Lazio. Contro la Roma ha mostrato accelerazioni di livello"
Proprio Daniel Maldini rappresenta, secondo De Grandis, uno dei principali pericoli per la formazione biancoceleste. Il giornalista ha ricordato anche la precedente esperienza dell'attaccante alla Lazio, evidenziando come il giocatore possa rendere maggiormente quando viene impiegato in un ruolo che gli consente di attaccare gli spazi: "Maldini, che nella Lazio non ci era piaciuto tanto perché faceva il falso nove e non sa giocare spalle alla porta, quando è entrato contro la Roma, guardando la porta e partendo lontano, ha fatto subito due scatti e due accelerate assolutamente di livello".
Una considerazione che si lega direttamente alle caratteristiche del gioco proposto da Gattuso, particolarmente offensivo e basato sull'occupazione degli spazi nella metà campo avversaria: "Siccome la Lazio è spettacolare, come abbiamo visto anche nella partita di Sassuolo, sostanzialmente quando Belahyane porta palla tutti vanno sopra la palla, si attaccano, riempiono l'area di rigore. Quindi se prendi il contropiede, uno come Maldini ti può anche dare fastidio".
De Grandis ha quindi ricordato un ulteriore elemento da non sottovalutare: "Poi la legge dell'ex a volte dà fastidio, insomma. Quindi è una partita da prendere con le molle".
"Gattuso non abbassa mai la concentrazione. Contro il Cagliari potrebbe confermare quasi tutti"
Nonostante le possibili difficoltà, il giornalista ha espresso grande fiducia nell'atteggiamento della Lazio e nel lavoro svolto da Gennaro Gattuso: "Gli allenatori, in questo momento, Gattuso funziona esattamente perché non abbassa mai il livello di concentrazione, mai il livello di prudenza, perché poi qualche volta ti può andare male".
Quanto alle possibili scelte di formazione per domenica, De Grandis ritiene che il tecnico biancoceleste possa puntare ancora sui giocatori protagonisti delle ultime vittorie, senza effettuare particolari rotazioni: "A me sembra di aver capito che Gattuso, finché vede energia nelle gambe di questi giocatori che stanno dando il fritto, non sia molto propenso a cambiare. Quindi, anche se Marusic e Rovella tornano a disposizione, secondo me giocano Romano e Belahyane, per esempio".
Tra le possibili novità, De Grandis non esclude il ritorno di Oliver Provstgaard in difesa: "Magari ci può essere Provstgaard che rientra, perché fino adesso ha dato garanzie, è uscito per fargli prendere fiato, ma può darsi che rientri. Quello potrebbe essere un cambio".
Il giornalista ha invece espresso dubbi sull'impiego dal primo minuto di Andrea Pinamonti, anche alla luce della recente doppietta realizzata da Tijjani Noslin: "Non credo che, per esempio, Pinamonti, che può esserti utile, però si è allenato poco, secondo me. Poi Noslin fa la doppietta. Quindi io penso che più o meno sarà la stessa squadra, con possibilità di attingere dalla panchina in corso di partita".
De Grandis: "Isaksen sta giocando ai suoi massimi livelli. Gattuso ha creato un gruppo"
Nell'ultima parte dell'intervento, il giornalista ha elogiato la crescita di diversi elementi biancocelesti, soffermandosi in particolare su Gustav Isaksen: "Isaksen è il miglior Isaksen che io abbia visto. In questo momento, anche grazie a Romano che gli fa delle continue sovrapposizioni, cerca più spesso la percussione centrale verso il sinistro. Mi sta piacendo proprio".
Un miglioramento che, secondo De Grandis, testimonia anche la capacità di Gattuso di valorizzare i giocatori a disposizione: "Noi facciamo questo mestiere, diamo delle opinioni, possiamo a volte essere critici, a volte essere caustici, ma questo, se sei intelligente, non ti deve proibire di cambiare idea, di rivalutare".
Infine, il giornalista ha sottolineato l'importanza del lavoro svolto dall'allenatore calabrese nella costruzione di un gruppo competitivo e unito, capace di trovare protagonisti differenti partita dopo partita: "La straordinarietà del lavoro fatto da Gattuso è aver creato un gruppo. Questa è una squadra in cui tutte le persone che fanno parte dell'organico hanno avuto il loro momento per mettersi in mostra e lo hanno colto tutti quanti".
