Vittorio Sanna: "Fazzini e Maldini hanno dimostrato che sostituire Esposito e Folorunsho non è stata un'impresa"

Vittorio Sanna: "Fazzini e Maldini hanno dimostrato che sostituire Esposito e Folorunsho non è stata un'impresa"TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 12:45News
di Giorgia Zuddas
Cagliari, Vittorio Sanna analizza la vittoria sul Lecce: "Ventuno tiri e un solo gol, un dominio assoluto".

Il giornalista Vittorio Sanna, al termine di Cagliari-Lecce, ha fatto un focus per "Galleria Progetti", analizzando la prestazione dei rossoblù e soffermandosi sugli aspetti da migliorare. Di seguito un estratto delle sue parole, rielaborate dalla redazione di TuttoCagliari.net:

"Oggi l'Inter l’abbiamo fatta noi. Ventuno tiri verso la porta, un solo gol realizzato e una partita dominata. Alla fine, però, il Cagliari ha rischiato di essere raggiunto nel finale, anche per effetto di un arbitraggio che ha reso il tutto molto più da thriller. Un dominio assoluto, con tante occasioni create, palloni finiti sul palo e altre situazioni in cui i rossoblù, davanti alla porta, non sono riusciti a trovare la conclusione vincente.

Da cosa nasce questo dominio? Nasce da una base e su questa base dovremo già trarre dei meriti. L’anno scorso, a gennaio, abbiamo preso un ragazzino che si chiama Juan Rodriguez. Juan è un difensore affidabile. Nella Primavera, anni fa, avevamo un altro ragazzo, laterale a sinistra, che si chiama Obert, e adesso è una certezza per il Cagliari. Abbiamo un centrocampista che forse non doveva fare il centrocampista, o meglio, Deiola difensore centrale, a mio giudizio, è molto più efficace di quando gioca a centrocampo. Probabilmente il suo è stato un equivoco in carriera, perché giocando da difensore centrale avrebbe potuto avere addirittura una carriera migliore. È già una straordinaria carriera per la militanza che ha avuto, ma sarebbe stata ancora più grande nel ruolo di difensore centrale, per il tempismo, la puntualità e l’aggressività che mette nell’interpretare il ruolo.

Zé Pedro è diventato un esterno laterale di grande forza. E poi abbiamo una linea mediana composta da Adopo, Winks e Romano, che si integrano perfettamente. Avendo una base di questo tipo, dovevamo aspettare i trequartisti e i trequartisti oggi sono arrivati, perché i migliori nei primi 60 minuti sono stati proprio Fazzini e Maldini, coloro che poi hanno confezionato il gol: Fazzini con l'angolo, Maldini con il colpo di testa. Ma non si sono limitati solamente a fare gol. Li abbiamo visti vivaci, li abbiamo visti recuperare palloni e finalmente dimostrare che sostituire Esposito e Folorunsho non è poi questa grande impresa. 

Dove sta il margine di crescita? Nei dettagli della rifinitura, in quei millimetri che servono a non colpire un palo, ma a mettere la palla in rete, nell’istante che ti permette di arrivare in tempo e colpire il pallone. Sembrano piccole cose, ma sono grandissime cose, perché fanno la differenza tra una squadra media e una squadra che può ottenere un risultato superiore. Quindi, tutte indicazioni positive e, in qualche modo, capisco anche la serenità di Pisacane nell'accettare soprattutto la sconfitta col Verona in Coppa Italia. La certezza che gli dà vedere che c’è una squadra che, nella sua base, insisto: difesa e sistema difensivo con il centrocampo, è capace di tenere il pallone, di reggere botta, di non subire più di tanto e, soprattutto, di costruire occasioni da gol. A proposito, mi dispiace tantissimo per Mattia Felici, perché poteva essere la sua grande occasione. È entrato molto bene, ha sfiorato subito il gol. Mi auguro che il suo infortunio non sia grave, soprattutto perché è appena rientrato da un altro stop. Ora c’è l’Atalanta, una delle grandi del campionato. Il Cagliari dovrà misurarsi con una squadra importante, ma senza cercare di giocare come l’Atalanta: dovrà continuare a farlo da Cagliari".