Vittorio Sanna: "I nuovi arrivati capiscano che i sardi sono generosi, ma non creduloni"
Isolatria: vediamo di cosa di tratta nell'interessantissimo spunto di Vittorio Sanna, giornalista locale, nonchè nostro editorialista:
"C'è una cosa che succede in Sardegna e che probabilmente un calciatore comprende davvero soltanto quando arriva a Cagliari, successo anche ieri sera. Non importa quasi da dove venga, non importa quanto abbia giocato, non importa quanti gol abbia segnato. Mette i piedi in Sardegna, indossa la maglia rossoblu e improvvisamente diventa qualcuno. Foto, autografi, accoglienza ed entusiasmo, entusiasmo, a volte persino celebrazione, prima ancora di aver fatto qualcosa. Io l'ho definita isolatria. È una forma particolare di amore preventivo. Il tifoso sardo, prima di concedere fiducia, poi aspetta di vedere cosa ne farai. Attenzione, però: i sardi possono essere generosi, ma non sono creduloni. Quel credito non è infinito. E soprattutto, l'affetto iniziale non deve trasformarsi nella convinzione che qualche licenza di troppo sia concessa dentro o fuori dal campo".
I benefici dell'isolatria
"Ed è qui che l'isolatria può diventare un vantaggio competitivo e straordinario, perché il calciatore è certamente un personaggio che buca lo schermo, ma proprio per questo deve stare attento al più pericoloso degli avversari, il delirio di onnipotenza. Quando arrivi in un ambiente nuovo devi bussare, entrare in punta di piedi, salutare tutti, ascoltare, conoscere la storia della maglia che indossi e soprattutto ricordarti che essere un professionista non significa sapere tutto. L'umiltà non diminuisce il campione, lo rende più grande. Cagliari, da questo punto di vista, offre qualcosa di preziosissimo, un ambiente che può farsi sentire importante prima ancora di esserlo diventato. Sta al calciatore decidere cosa farne. Perché l'isolatria ha una caratteristica meravigliosa. All'inizio è gratis, ma dopo bisogna meritarsela, altrimenti passa, arriverà un altro calciatore, un'altra fotografia, un'altra speranza e chi pensava di essere diventato improvvisamente un re rischierà di tornare rapidamente nell'anonimato. Quindi, a chi arriva a Cagliari darei un solo consiglio: godetevi l'abbraccio, ma non confidetelo con una incoronazione. La Sardegna vi offre il credito, il campo, il comportamento e il rispetto che ci saranno sempre e saprete appunto restituirlo. Questa è isolatria e se è interpretata nel modo giusto, può essere una delle fortune più grandi che possano capitare a un calciatore".
