Vittorio Sanna: “L’Atalanta sarà l’oracolo del Cagliari: capiremo a che altezza stiamo andando”
Il giornalista Vittorio Sanna, intervenuto sul proprio canale YouTube, ha presentato la sfida tra Atalanta e Cagliari come un vero e proprio banco di prova per misurare la crescita della formazione rossoblù. Secondo Sanna, il confronto con la squadra bergamasca potrà fornire indicazioni importanti sul livello raggiunto dagli uomini di Pisacane e sulla direzione intrapresa in questo avvio di stagione: “Serve questo adesso per capire con che tipo di Cagliari abbiamo a che fare, che abbiamo costruito e che stiamo cercando di costruire. E quale migliore occasione che presentarsi davanti alla Dea? Il Cagliari sembrava essere una dea abbandonata fino a poco tempo fa, una squadra che rimaneva sempre in quella macchia oscura che è la zona retrocessione. Adesso sembrerebbe che la sua libertà la possa esprimere giocando un calcio diverso”.
Per Sanna, la gara contro l’Atalanta servirà soprattutto per verificare se i rossoblù saranno capaci di mantenere la propria identità anche contro un avversario di livello superiore: “Per capire se la direzione è quella giusta bisogna giocare contro l’Atalanta con la propria personalità, come ha fatto finora, e cercare di evitare quelle crisi che hanno caratterizzato la stagione scorsa. Basterebbe ridurre quelle crisi per vedere un salto di qualità non indifferente”.
Il giornalista ha poi richiamato la prestazione contro il Lecce: “Una squadra che costruisce 21 tiri nell’arco di una partita è una grande cosa. In altre partite magari riuscivi comunque a vincere con lo stesso risultato, ma non certamente dominando come è stato fatto contro il Lecce. C’è bisogno di capire a che altezza stiamo andando e a che velocità stiamo correndo”.
Infine, uno sguardo ai reparti che potrebbero fare la differenza: “Le certezze arrivano dalla fase difensiva e questo contro l’Atalanta sarà un bel banco di prova. Il valore aggiunto del Cagliari potrebbe arrivare dalla trequarti: Fazzini e Maldini hanno dimostrato che, se loro funzionano, può funzionare il resto del reparto. Davanti alla Dea Atalanta scopriremo qual è il nostro futuro”.
