Nuovo stadio di Cagliari, Mannino (FdI): "I nodi critici vengono al pettine"

Nuovo stadio di Cagliari, Mannino (FdI): "I nodi critici vengono al pettine"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico Paparusso
Oggi alle 17:30Nuovo stadio
di Martina Musu

Come riportato da L'Unione Sarda nell’articolo dedicato al nuovo stadio di Cagliari, la vicenda continua a essere segnata da ritardi, incertezze e divergenze tra Cagliari Calcio e amministrazione comunale, in particolare sul tema del canone di concessione.

Nel dibattito interviene il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale, Pierluigi Mannino, che sintetizza la situazione affermando: «I nodi critici vengono al pettine».

Ripercorrendo l’origine del progetto, Mannino ricorda: «La proposta per la realizzazione del nuovo stadio, presentata dal Cagliari Calcio nel dicembre 2015», spiega, «ottenne accoglimento con la dichiarazione di pubblico interesse a pochi mesi dalle elezioni comunali. Il classico coniglio elettorale estratto dal cilindro del prestigiatore di turno. L’amministrazione Zedda», è l’accusa del meloniano, «ne fece un elemento cardine della campagna elettorale, evocando persino la possibilità di celebrare il centenario del club nel nuovo impianto».

A distanza di anni, però, lo scenario appare diverso: «il centenario è trascorso senza che l’opera prendesse forma, e oggi – dopo oltre un decennio caratterizzato da varianti urbanistiche, modifiche varie, progetti guida- parrebbero persistere ostacoli rilevanti: contrasti interpretativi e ritardi nella definizione dell’accordo definitivo, che impediscono l’indizione della gara d’appalto».

Secondo Mannino, la situazione attuale è il risultato di un percorso complesso in cui «I nodi critici vengono ora al pettine, quindi: «I costi sono lievitati, la partita del centenario si è disputata nell’impianto provvisorio, che ha occupato i parcheggi del defunto mercato di Sant’Elia – mentre lo stadio originario giace in stato di abbandono. Si delinea il rischio che Cagliari», conclude Mannino, «anziché ospitare eventi internazionali come gli Europei 2032, diventi sede di prolungate controversie giudiziarie».