Stadio di Cagliari, i tifosi chiedono un’accelerazione: “Ora servono fatti”

Stadio di Cagliari, i tifosi chiedono un’accelerazione: “Ora servono fatti”TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico Paparusso
Oggi alle 15:45Nuovo stadio
di Martina Musu
Stadio di Cagliari, i tifosi chiedono tempi certi: appello per superare ritardi e divisioni e avviare finalmente il nuovo impianto.

Il tema del nuovo stadio continua a occupare il dibattito cittadino e tra i sostenitori rossoblù prevale una convinzione chiara: «Lo stadio s’ha da fare». Tra i tifosi cresce infatti l’idea che, dopo anni di discussioni, sia arrivato il momento di superare ostacoli e rinvii.

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de L’Unione Sarda, molti sostenitori ritengono che il progetto non possa più subire ulteriori rallentamenti. Un ultrà della Curva Nord osserva con amarezza: «Magari subito dopo la magistratura aprirà un fascicolo, perché in questa città sembra non si possa fare niente». Il messaggio che arriva dal tifo organizzato è quello di lasciarsi alle spalle le polemiche e concentrarsi sui risultati concreti.

Le voci dei tifosi 

Tra le voci che chiedono maggiore chiarezza nelle procedure c’è quella dell’avvocato e tifoso Norberto Gambardella, secondo cui «Ma è assurdo che una città importante come Cagliari, dopo così tanto tempo, non abbia il suo stadio». Lo stesso sottolinea come il club disputi le proprie gare in uno «stadietto» e ritiene che il percorso verso il nuovo impianto avrebbe dovuto concludersi già da diversi anni.

Anche Mario Puddu, sindaco di Assemini e sostenitore rossoblù, auspica una conclusione positiva della vicenda: «Non vedo l’ora che finisca questa saga». Per lui il Cagliari, considerato uno dei simboli sportivi della Sardegna, merita una struttura moderna e adeguata.

Sul progetto interviene anche Andrea Buà, che invita a riflettere sulla sostenibilità economica delle opere accessorie previste dal piano. Pur evidenziando alcuni dubbi, riconosce l’importanza degli stadi di proprietà nel calcio contemporaneo: «Ormai in Italia il futuro è quello di avere stadi di proprietà: ben venga se serve a rendere il Cagliari più competitivo anche a livello europeo».

Più netto il giudizio dell’imprenditore Roberto Saba, che considera l’impianto una priorità strategica per il territorio. «Che cosa stiamo aspettando ancora? Il nuovo stadio di Cagliari è indispensabile, punto e basta», afferma. Saba evidenzia inoltre il valore del club come strumento di promozione della Sardegna e sostiene che il nuovo impianto possa generare ricadute economiche e turistiche per l’intera regione.

Anche l’ingegnere Corrado Fercia richiama la lunga attesa che accompagna il progetto. Tifoso da sempre, ricorda le diverse epoche del calcio rossoblù e osserva come «Tra burocrazia, ritardi e scontri politici, il nuovo impianto continua a essere rinviato, mentre il vecchio Sant’Elia resta simbolo di degrado nel cuore della città». Per Fercia è arrivato il momento di superare le divisioni e dare alla città una struttura all’altezza della sua tradizione sportiva.

A chiudere il quadro è il pensiero di Marco Piras, marittimo originario de La Maddalena ed ex appartenente al tifo organizzato: «Sono deluso dal fatto che ancora la mia città non abbia uno stadio». Il suo auspicio è che la procedura possa finalmente entrare nella fase decisiva e che il progetto prenda definitivamente il via.