Albarracin a Sport 890: "A Cagliari mi sto trovando molto bene. Non vedo l'ora di esordire"

Albarracin a Sport 890: "A Cagliari mi sto trovando molto bene. Non vedo l'ora di esordire"
Oggi alle 17:00Primo piano
di Maria Laura Scifo

L'attaccante del Cagliari Agustìn Albarracin è intervenuto ai microfoni della Radio uruguayana Sport 890 e ha fatto il punto della situazione su come si sta trovando a Cagliari. Queste le sue parole:

La verità è che nei primi giorni sono stato molto seguito e quindi non è stato molto difficile. Uno dei miei rappresentanti è con me e mi sta aiutando con tutto, con la casa e così via e ha reso il tutto molto più facile. Per quanto riguarda l'ambito calcistico, è stato tutto molto rapido. Sono arrivato e subito ero in panchina contro l'Hellas Verona e quindi non ho avuto molto tempo per pensare. Però sono contento, lavoro duro per debuttare il prima possibile.

Le differenze con il calcio uruguayano? Credo che ci sia una differenza nel campo da gioco. È quello che cambia di più. Per me che sono attaccante e mi piace tenere il pallone è più facile in realtà perché in Uruguay la palla schizza via all'improvviso. Qui la palla gira in modo spettacolare, è tutto più veloce e ciò che rende il ritmo più veloce penso siano i campi da gioco. Per quanto riguarda me, io mi sento molto bene e spero di debuttare il prima possibile.

C'è qualcosa di diverso nella preparazione fisica? Credo che sia il fatto di rinforzarsi ed essere forte, perché provano a spostarti, ma questo accade anche nel calcio uruguayano che provano a spostarti, e devi resistere. Qui è così e ti fanno fare un processo di adattamento, affinché possa adattarti e prendere anche qualche chilo. Io comunque la vedo come una cosa buona perché dopo nel momento in cui giochi ti senti meglio.

Come hai vissuto il trasferimento? Sono state ore difficili ma, però ho persone che mi seguono che so che vogliono il meglio per me e che stavano lavorando per questo. Ovviamente c'erano anche altre opzioni però quando Pitongo (l'agente ndr) mi ha chiamato è stato chiaro e nel momento in cui ho dovuto scegliere non ci ho pensato, sono venuto qui e sono arrivato in un campionato europeo che è sempre un sogno. 

Come ti ha accolto Rodriguez? E' stato spettacolare, con Juanchi siamo "spalla a spalla", siamo sempre insieme ovunque. Mi ha accolto davvero bene. 

Avere un compagno urugayano e un amico ti aiuta anche nella vita di tutti giorni. Assolutamente, una cosa è andare agli allenamenti in un altro paese da solo e un'altra andare con un uruguayano con cui condividiamo tutto, a cui piacciono le stesse cose. Questo rende le cose molte più semplici e mi trovo molto bene.

Come è vivere a Cagliari? Molto bello. La gente mi ha ricevuto benissimo e la città è bella. Siamo in inverno e fa un po' di freddo, ma non è un freddo che "ti uccide", però è molto bella. Le persone sono molto belle e credo che sia questo che ti fa stare bene.

Ci sono sempre stati uruguayani a Cagliari che hanno lasciato un'impronta, te ne hanno parlato? Ovviamente, qui siamo molto amati. Sono arrivato con il mate e a loro questo piace molto e credono molto in noi. Per questo credo che continuino a portare uruguayani qui, perché tutti coloro che sono stati qui hanno lasciato un segno. Perciò ovviamente uno si prepara per lasciare un'impronta a sua volta.

Stai prendendo lezioni di italiano? No, ho già vissuto un anno qui, quando mio fratello Nicolas era andato a La Spezia a 19 anni. Io ero venuto qui con mio padre, mia madre e mia sorella. Dopo ovviamente per questioni di lavoro mio padre e mia sorella sono andati via, ma sono venuto qui quando avevo 9 anni più o meno e mi ricordo. Ora che ho iniziato nuovamente a parlare, tutto è stato più semplice.

Aver avuto questo tipo di esperienza prima, ha reso tutto più semplice. Si si assolutamente, è molto più facile. A parte che anche l'italiano come lingua non è troppo diverso dallo spagnolo. Si ovviamente se ti parlano velocemente è capace che non capisci molto però quando ti parlano lentamente o con qualche pausa, capisci tutto.