Angelozzi: "Abbiamo chiuso in bellezza. Accostato al Bari? Mi trovo benissimo al Cagliari"

Angelozzi: "Abbiamo chiuso in bellezza. Accostato al Bari? Mi trovo benissimo al Cagliari"TUTTOmercatoWEB.com
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di Redazione TuttoCagliari
Guido Angelozzi parla della salvezza del Cagliari e della retrocessione del Bari, ribadendo il forte legame con la piazza pugliese.

Il direttore sportivo del Cagliari, Guido Angelozzi, ha parlato ai microfoni dell’edizione barese di La Repubblica in un’intervista realizzata da Enzo Tamborra e sintetizzata da TuttoCagliari.net.

Angelozzi tra la gioia del Cagliari e il dolore per Bari

Il dirigente rossoblù ha commentato innanzitutto il successo ottenuto dal Cagliari a Stadio San Siro contro il Milan nell’ultima giornata di campionato: «Abbiamo chiuso in bellezza, ma non nascondo che in fondo al cuore c’è più di un pizzico di tristezza per la caduta del Bari in C. Io amo tutte le piazze dove lavoro, ma nella vostra città mi sono sentito davvero a casa e ancora oggi ho contatti quotidiani con tanti amici. Speravo che nella doppia finale dei playout la squadra potesse evitare il peggio. E invece con due pareggi senza gol deve salutare la categoria. Davvero non ci voleva".

Il rapporto con la famiglia De Laurentiis

Parlando del malcontento della tifoseria verso la famiglia De Laurentiis, Angelozzi ha invitato a non dimenticare il percorso compiuto negli ultimi anni: «Capisco lo sconforto, ma non va dimenticato che le stesse persone negli anni scorsi hanno rilanciato il calcio a Bari riportando la squadra dalla D a un passo dalla A. Senza quella sconfitta in extremis nella finale playoff con il Cagliari, forse le cose sarebbero andate diversamente».

Le difficoltà storiche del Bari

Il dirigente ha poi sottolineato il forte legame tra la città e il calcio: «Ed è un grande dispiacere, perché se fosse per i suoi tifosi il Bari dovrebbe stare sempre in serie A. Il problema è che la passione popolare aiuta, ma non è sufficiente a ottenere con certezza grandi risultati. Per quella che è stata la mia esperienza in una città per tanti versi meravigliosa, il problema di fondo è che dopo i Matarrese nessun imprenditore del territorio ha avuto voglia di investire sul Bari. E io ne so qualcosa».

Il ricordo della stagione del fallimento

Angelozzi ha ricordato anche le difficoltà vissute durante la stagione del fallimento: «Nell’anno della meravigliosa stagione fallimentare, a un certo punto fui costretto addirittura a tirare fuori soldi dalle mie tasche per finire il campionato. Mi diede una mano l’indimenticabile imprenditore Vito Vasile, ma intorno trovai più o meno il vuoto. E dopo quell’esperienza, sfociata nel fallimento pilotato, sono arrivati personaggi che non avevano il calibro per gestire il calcio in una piazza come quella di Bari».

Il futuro del Bari e il legame con il Cagliari

Sul futuro del club pugliese, il direttore sportivo ha preferito non entrare nei dettagli, pur invitando l’ambiente a reagire: «Non entro nello specifico. Ma come per altre cose che accadono, anche nel calcio la vita continua. Capisco lo sconforto, ma bisogna guardare avanti e cercare di capire in che modo reagire a questa disavventura. Quello che è accaduto fa molto male, anche perché dopo tante sofferenze i baresi ritenevano di essere fuori da queste brutte situazioni: successo e bisogna ripartire. L’importante è sapere subito da quali basi. Credo sia doveroso spiegarlo a tutti i tifosi del Bari».

Infine, sulle indiscrezioni che lo vorrebbero tra i possibili dirigenti per il rilancio del Bari nella prossima stagione, Angelozzi ha mantenuto una posizione prudente: «Non è un argomento sul quale posso parlare: io sono legato al Cagliari, dove mi trovo benissimo».