Boi: "Gli americani volevano offrire un triennale ad Angelozzi. Dove sono finiti?"

Boi: "Gli americani volevano offrire un triennale ad Angelozzi. Dove sono finiti?"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Maria Laura Scifo
Interessante analisi da parte del noto giornalista sul suo profilo social

Piccato commento da parte del collega Giuseppe Boi sul suo profilo Instagram in relazione alle ultime manovre da parte del Cagliari Calcio. Manovre che hanno sollevato tantissimi dubbi: "Che fine hanno fatto gli americani? È la domanda che i tifosi rossoblù si pongono dal 31 maggio. Vale a dire dalla scadenza del termine, come confermato dalle carte, per acquisire la maggioranza del Cagliari. Dopo i 50 milioni di euro per il 49%, Fiori e Gupta ne avrebbero dovuti versare 30 per prendere il controllo. Questi soldi non sono stati sborsati e il closing è, di fatto, rinviato a data da destinarsi. Perché? A questa domanda ha risposto incidentalmente Giulini in conferenza stampa lo scorso 15 giugno. «C’è un iter stadio che governa i futuri passaggi di proprietà». Ma è possibile che tutto ruoti sempre intorno alla stessa cosa? Della squadra di calcio, che è poi quella che lo stadio lo dovrebbe riempire e far vibrare, gli americani non tengono conto? Da qui nasce il sospetto, sollevato da una serie di fatti. «Siamo soci 50-50», ha sottolineato Giulini ma dal 31 maggio si è mosso come se fosse proprietario unico".

Perchè via Angelozzi?

Ha rinnovato Pisacane fino al 2028 a cifre importanti e ha ingaggiato fino al 2031 Max Canzi (ottimo) e al 2029 Pietro Accardi (un grande). Ma un ds importante il Cagliari lo aveva, Guido Angelozzi, e fonti (qualificate) confermano che gli americani volessero offrirgli un triennale, tanto che a fine maggio stava lasciando l'appartamento in cui viveva fino a quel momento per traslocare in una casa a lui più comoda. Se Fiori e Gupta hanno voce nelle scelte - «Accardi e Canzi si sono confrontati anche con loro», dice Giulini -, perché hanno scaricato il "loro" uomo?"

Le risposte a leciti dubbi

"Una domanda a cui, per logica, ci sono due possibili risposte. La prima è che, a dare retta ad alcune voci, i conti del Cagliari non siano così floridi (bilanci alla mano l'indebitamento lordo è passato da 93,7 milioni nel 2022 a 131,4 nel 2025 e quello bancario da 17,2 a 39,7). La seconda, molto più semplice, è che non siano economicamente forti come si sperava. Perché se hai già pagato 50 milioni e ti sei impegnato in un progetto da 230, non hai il problema a versarne 30, confermare il tuo uomo e programmare in prima persona un futuro da 'american dream'".