BONATO in conferenza stampa: "A giorni l'annuncio del nuovo mister. Pavoletti rinnova, Mancosu e Aresti no. Mina vuole rimanere, ma ha una clausola fino al 15 agosto"
Direttamente dalla sala stampa dell'Unipol Domus, il direttore sportivo del Cagliari Nereo Bonato, ha incontrato i media per fare il punto della stagione in vista della prossima stagione rossoblù. Di seguito le sue parole, riprese da TuttoCagliari.net!
"Buongiorno a tutti, è un piacere rivedervi dopo qualche giorno. Credo che sia anche il momento opportuno per capire chi eravamo, chi siamo, chi potremmo essere, perchè sicuramente è un passaggio importante per tutti noi, per voi, per capire quello che effettivamente la società ha fatto, sta facendo e farà per comunque continuare il percorso di crescita. Sono arrivato un anno e mezzo fa, la società era in una situazione di rinnovamento, ristrutturazione, c'era una visione innovativa di club, si voleva dare un segno di discontinuità rispetto alle gestioni degli anni precedenti, questo sicuramente è stato il primo passo fondamentale e anche quello che mi ha convinto a prendere in mano questa nuova esperienza. Una visione societaria innovativa, dove c'era una suddivisione dell'operatività del club in tre aree ben distinte: l'area corporate che faceva capo a Carlo Catte, l'area business e media a cui fa capo Melis e l'area sportiva a cui facevo capo io. Ma la cosa fondamentale era la condivisione di tutte le eventuali scelte. Io credo che questo sia un passaggio fondamentale perchè quando si condivide e si fanno le scelte, si prendono le decisioni, sicuramente condividere in più persone, porta probabilmente a fare meno errori. E credo che questo nell'arco di questo anno e mezzo è stato importante perchè ha portato il club a fare scelte difficili, delicate, però scelte che alla fine hanno portato i risultati sul campo e non solo in campo. L'obiettivo consisteva in tre step: ovvero la promozione dalla B alla A, la permanenza in Serie A il primo anno, che per una matricola è sempre difficile mantenere la categoria. E quindi il consolidamento. Fortunatamente i primi due step li abbiamo ottenuti, nei primi due anni. Adesso c'è il consolidamento. E' vero anche che questo percorso che andremo a fare, lo faremo senza un fuoriclasse come mister Ranieri, però dobbiamo essere bravi a prender ei suoi insegnamenti, capire le esperienze di questo anno e mezzo, quindi aver la capacità di portare avanti questo percorso di crescita nel modo migliore. Credo che il Cagliari in questo ano e mezzo abbia lavorato bene, anche sotto il profilo della gestione dei contratti, anche perchè l'obiettivo era di ridimensionare il numero dei contratti in essere e abbassare il monte salari. Credo che anche sotto questo profilo, tanto è stato fatto, rimane da fare ancora qualcosa però il club in questo momento può lavorare con le mani abbastanza libere e questo è un successo perchè gli effetti del covid, dei quali forse ci siamo dimenticati, se andiamo a leggere i bilanci di tutti i club di Serie A, sono ancora visibili e sanguinanti Lo dico anche perchè tante volte i tifosi pensano che i club non vogliano spendere, ma i club in questi anni hanno fatto molta fatica, hanno dovuto fare fronte a delle perdite importanti. Dobbiamo comunque guardare avanti, abbiamo basi importanti su cui costruire e migliorare il Cagliari, lo faremo con l'equilibrio, la pazienza che ci ha contraddistinto in questo periodo, perchè credo che sia la strada maestra per poi raggiungere i risultati. Eì' ovvio che il nostro deve essere un percorso di crescita graduale, equilibrato, non tutto e subito, perchè solamente mettendo delle basi solide abbiamo la possibilità di diventare un club che possa dire la sua a lungo andare. Dicevo prima che abbiamo perso per strada il nostro fuoriclasse, però sappiamo tutti il perchè della sua scelta, credo che mister Ranieri ci ha dato tantissimo, ha ricevuto tantissimo, perchè tutti noi abbiamo visto quanto la gente di Cagliari e della Sardegna gli ha riconosciuto. Forse effettivamente anche per lui era il momento giusto. Mi ricordo la prima volta che sono andato a casa sua, che lui aveva proprio paura di sporcare questo suo profilo che potesse dare continuità a quello che è stato fatto un questo anno e mezzo, quindi cercare di mantenere i valori umani, cercare di dare quella continuità di lavoro che ci permettesse di valorizzare il percorso di crescita di alcuni giovani e la gestione dei ragazzi più esperti. Abbiamo identificato questo profilo, abbiamo identificato dei candidati che abbiamo incontrato, diremo che in questo momento ne abbiamo identificato uno ben preciso e quindi credo che nell'arco di pochi giorni potremmo rendere ufficiale quello che sarà il futuro allenatore del Cagliari. Questa sarà la prima mossa. Ma detto questo, non siamo stati fermi, abbiamo cercato di capire anche all'interno del nostro organico cosa era giusto fare, abbiamo pensato di rinnovare il contratto di Pavoletti al 2026, che è figura importante. Che sono convinto potrà dare in campo altre soddisfazioni, perchè è un ragazzo che ha avuto qualche infortunio, ma credo che ci possa dare tanto, perchè chi sente la porta, indipendentemente dal minutaggio può essere davvero utile, come lo è stato anche quest'anno. Dall'altro lato abbiamo rinnovato anche il contratto di King, quindi diremo l'esperto e il giovane, quindi la società non è stata con le mani in mano. Abbiamo sicuramente le nostre idee su quello che sarà la costruzione della rosa futura, però è giusto confrontarsi con il mister prima di prendere qualsiasi decisione; alcune erano immediate, perchè sapete bene che dal 12 al 14 devono essere esercitati i diritti di opzione sui prestiti. Quindi noi non abbiamo esercitato il dirittto di opzione né su Petagna, né su Shomurodov, né su Oristanio, facendo sapere comunque all'Inter che su Oristanio noi un interesse ce l'abbiamo. Volevamo rivedere la formula con cui potesse rimanere qui il ragazzo, quindi in questo senso ci rivedremo successivamente nei prossimi giorni con l'Inter. Eserciteremo il diritto di rinnovo su Mina, quindi daremo continuità alla sua permanenza qui. Giusto per cercare di dare continuità al gruppo di ragazzi che ha lavorato bene. Penso che rispetto allo scorso anno siamo in una posizione di vantaggio, perchè tanti hanno ragazzi hanno potuto maturare un anno di esperienza, quelli che non avevano mai fatto la Serie A adesso l'hanno fatta e quindi sappiamo quelli che reggono la Serie A e quelli che non la reggono. E questo è un passaggio fondamentale nel nostro percorso perchè a livello di personale credo che sia fondamentale conoscere la piazza, conoscere i giocatori, conoscere le idee del mister per poter fare le scelte giuste. Più si hanno conoscenze specifiche di questi tre argomenti e più probabilmente si abbassa il margine di errore nelle scelte future. Detto questo, credo che lo scorso anno abbiamo iniziato un percorso di rinnovamento che andrà ulteriormente portato avanti, migliorato. Come sempre alcune cose riescono bene e altre male, però dobbiamo avere la capacità strada facendo di sbagliare il meno possibile perchè questo credo sia fondamentale. Chiudo con una parentesi a livello personale, è stato un periodo dove mi sono trovato benissimo, perchè non ho mai avuto una sinergia, una simbiosi con la gente come qui a Cagliari. Non vi nascondo che quando mi muovo negli aerei trovo puntualmente una persona che mi chiede del Cagliari e questo mi sorprende, ma mi fa felice, perchè significa che il cuore pulsa non solo al Cagliari, non solo in Sardegna, ma in tutto il mondo. Ed è anche una responsabilità perchè capisco di quanto il Cagliari effettivamente conti per la gente. Quindi per me è una grandissima soddisfazione portare avanti questo progetto, e mi fa piacere condividerla con voi, perchè, ripeto,la chiave di volta di questo anno e mezzo è stata la massima trasparenza tra il club, tifoseria, stampa e questo credo si debba perseguire. Perchè se noi abbiamo ottenuto questi risultati, gran parte del merito è dovuto a questa compattezza. Se non ci fosse stata questa compattezza, probabilmente non saremo saliti in Serie A e non ci saremmo salvati in Serie A l'anno successivo. Questo deve rimanere, perchè è la strada che è stata tracciata e sinceramente non possiamo permetterci di lasciarla, perchè solo così credo che il club possa seguire il proprio percorso di crescita e i tifosi possano ottenere queste soddisfazioni, che sono arrivate attraverso delle difficoltà, negli anni ci sono stati dei momenti difficoltà ma alla fine abbiamo ottenuto i risultati e credo ci sia stata soddisfazione. E ripeto, siamo in un percorso di crescita, dobbiamo condividerlo e tutti dobbiamo essere coinvolti in questa crescita. Ho finito la mia introduzione, adesso le domande a cui darò risposta".
LIBERTÀ SUL MERCATO -"La contestazione all'ultima partita un po' ci ha sorpresi. L'abbassamento dei salari ora ci porta a poterci muovere liberamente per quanto riguarda nuove acquisizioni. Tutti i club hanno le proprie linee guida, ci sono delle scelte che possono avere un risalto positivo immediato e alcune che necessitano di essere aspettato. Abbiamo fatto un buon lavoro e ringiovanito la rosa, ma dobbiamo comunque migliorare la rosa in base a ciò che ci propone il mercato. Sacrificheremo dei giocatori soltanto di fronte ad offerte adeguate e se ci permetteranno di migliorare la rosa"
SUI GIOVANI IN PRESTITO - "Abbiamo diversi giocatori che sono andati in Serie B e C, alcuni sono andati bene e altri saranno valutati in ritiro. Abbiamo una rosa non troppo ampia, ciò ci permetterà di integrarli al meglio".
MANCOSU E ARESTI -"Noi volevamo un profilo che valorizzasse i giovani e che proseguisse il lavoro di Ranieri, oltre ad un profilo di grande esperienza. Rinnovi? Oltre a quello di Pavoletti, faremo delle riflessioni su Viola. Mentre Mancosu e Aresti, hanno avuto la fortuna di chiudere il cerchio in rossoblù e l'ultima presenza contro la Fiorentina è stata una sorta di gratificazione per loro".
SU NICOLA - "Nicola? Posso dire che sarà annunciato nei prossimi giorni, non posso fare nomi (ride ndr). Ranieri era un fuoriclasse, dobbiamo avere la convinzione di fare un cammino sempre migliorativo, inizialmente dovremo avere l'appoggio fondamentale per sopperire alla sua assenza. Ranieri era un fuoriclasse in tutto e per tutto".
ADDIO DI RANIERI - "Ranieri ci aveva comunicato prima di Reggio Emilia che avrebbe lasciato, abbiamo capito le ragioni, abbiamo provato a farlo desistere, ma nulla da dire. Dobbiamo migliorare, ma dobbiamo farlo gradualmente, ottimizzando le risposte a disposizione, facendo un percorso di crescita che può essere l'unto ma che può portare a risultati importanti".
SULL'ATTACCO - "Il reparto avanzato è quello dove numericamente siano più in difficoltà e dove interverremo, servire una punta centrale così come servirà una punta esterna-seconda punta. Stiamo facendo tante valutazioni, una serie di profili che abbiamo studiato e portare in dote del mister. Se analizziamo gli attaccanti italiani dell'ultimo campionato, solo Pinamonti è andato in doppia cifra. Ma il suo ingaggio è proibito. Shomurodov? Costi proibitivi, ma la porta non è affatto chiusa".
L'ADDIO DI NANDEZ - "Nandez? L'offerta che ha ricevuto ha spazzato tutti i dubbi, l'andare in Arabia gli ha tolto il pensiero di giocare contro il Cagliari. Il suo amore per il Cagliari è sempre stato ricambiato dalla piazza".
MIRANCHUK - "Miranchuk? Noi dobbiamo essere consapevoli di crescere gradualmente e migliorare. Ovvio che se mi chiedete di lui, vi dico di no. Però occasioni di profili simili, che non giocano nei top club e che vogliono mettersi in discussione, verranno sicuramente presi in discussione".
GIOVANI NAZIONALI - "Sulemana e Mutandwa? Le loro chiamate in nazionale ci fanno molto piacere, sono il frutto del lavoro del settore giovanile. Così come Obert che farà l'Europeo e Luvumbo, senza contare Veroli che ha esordito con l'under 21".
BARAK - "Per Barak vale lo stesso discorso di Miranchuk, coglieremo le occasioni strada facendo".
SU GAETANO - "Gaetano si è trovato benissimo a Cagliari, noi ci siamo messi in fila, aspettiamo le valutazioni di Conte"
FUTURO DI MINA - "Scuffet ha fatto bene, Jankto ha fatto meno bene ma sono comunque due giocatori del Cagliari e ora abbiamo la possibilità di scegliere cosa fare. Mina appena è finito il campionato ci ha detto di voler rimanere a Cagliari. Avevamo ottenuto l'opzione di rinnovo, mentre lui ha una clausola di due milioni valida fino al 15 agosto. Quindi non è un discorso ancora chiuso, se arriva un'offerta come quella di Nandez dobbiamo solo alzare le mani. Rispetto all'anno scorso sono molto più tranquillo, sicuramente il livello andrà alzato".
11.47 - Termina la conferenza