Bruno Corda: "Cagliari-Frosinone resterà nella leggenda. Ranieri ha portato il Cagliari in A, nonostante non gli abbiano acquistato nessuno al suo arrivo"

Bruno Corda: "Cagliari-Frosinone resterà nella leggenda. Ranieri ha portato il Cagliari in A, nonostante non gli abbiano acquistato nessuno al suo arrivo"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
lunedì 30 ottobre 2023, 21:00Primo piano
di Vittorio Arba

Il giornalista Bruno Corda, storica voce delle radiocronache del Cagliari, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Radio Sportiva, all'indomani di Cagliari-Frosinone. Di seguito le sue parole, riprese da TuttoCagliari.net: 

“Siamo ancora in festa. La decima giornata regala una pagina che resterà nella leggenda, perché è un risultato storico. È la prima volta che una formazione della massima serie riesce a rimontare da uno 0-3 e vincere 4-3 in appena 24 minuti. E' un qualcosa di straordinario, Claudio Ranieri, il nostro ambasciatore, il sardo perché ormai ha la cittadinanza cagliaritana. Lo è dal 1987, quando allenava la Puteolana e fu scoperto proprio da Carmine Longo, il direttore sportivo del Cagliari, della famiglia Orrù, e in quel momento iniziò la favola del Cagliari, con la doppia promozione, e con la salvezza straordinaria del campionato del ‘91. Ultimo in classifica con 9 punti nel girone d’andata e con Omar Sivori che a “La Domenica Sportiva” decretò il Cagliari già retrocesso. Quella fu una molla per Claudio Ranieri, che è rimasta la stessa persona di 30 anni fa. È l'unico allenatore in Europa che si offende se non riceve le critiche. Perché? Perché lui le considera uno stimolo. E’ un grande stratega e il più grande motivatore, in assoluto, che abbia visto a Cagliari, nonostante abbia conosciuto tanti altri grandi allenatori come Trapattoni, Giorgi, Tabarez e Allegri. Lui è capace di fare queste grandi imprese. Pensate, il Frosinone nel primo tempo sembrava il Real Madrid, era sopra 3-0 e arrivava in porta con una facilità incredibile. Mi ricordava il Foggia di Zemanlandia. Il Cagliari è stato anche sfortunato, un rigore di Mancosu sulla traversa, un palo ancora di Mancosu con un colpo di testa. Sembrava, andasse tutto storto per il Cagliari. Improvvisamente, dal cilindro di Ranieri vengono fuori Viola, Oristanio e Pavoletti: improvvisamente si accende una luce. È bastato il primo gol di Oristanio per creare una grande atmosfera in questo piccolo stadio, 16 mila tifosi che non hanno mai fischiato la squadra. Noi ci abbiamo sempre creduto, perché in Sardegna, noi crediamo in Ranieri, perché è l'unico che può farcela. Nemmeno Guardiola avrebbe potuto salvare una squadra che perde 7 partite con 3 pareggi, insomma. Io non ho peli sulla lingua e racconto ciò che penso: Ranieri è stato tradito addirittura durante il gennaio di quest'anno, quando ha firmato il contratto, aveva la garanzia di una campagna acquisti per portare quantomeno il Cagliari ai Playoff, sono arrivati soltanto Azzi e Prelec. Lui è stato totalmente bravo, quindi questa promozione ottenuta al 93’ a Bari, in un minuto praticamente. La promozione dello scorso anno vale il triplo per Ranieri, perché lui è riuscito a far diventare titolari tutti i giocatori che aveva nella sua panchina, perché non ha avuto rinforzi nel mese di gennaio. E la stessa cosa è successa anche nel mese di luglio in questo nuovo campionato. Quindi pensa che il Cagliari ha giocato le prime nove partite con il solo Luvumbo e con gli infortunati Pavoletti, Mancosu, Petagna, ha giocato tutto il campionato affrontando cinque delle squadre più forti del campionato: Inter, Milan, Fiorentina, Roma e Atalanta. E' ultimo, ma ha sempre detto che ci salveremo all'ultimo secondo nell'ultima partita di campionato, ma il Cagliari si salverà. La partita di ieri è una svolta e con la squadra al completo ci riusciremo. Non esiste più la “Zona Cesarini”, ma la “Zona Pavoletti”.