Cagliari, Mazzitelli: "Pisacane? Parlano i risultati. Palestra avrà un grande futuro"
Luca Mazzitelli, centrocampista del Cagliari, è intervenuto ai microfoni dei media presenti, tra cui TMW, a margine del Gran Galà del Calcio ADICOSP. Il rossoblù è stato premiato per il gol in rovesciata realizzato nella scorsa stagione con la maglia dei lariani contro la Lazio: "Il gol che ho fatto in rovesciata contro la Lazio anno scorso con la maglia dei lariani e per cui sono stato premiato rimarrà dentro di me, non capita sempre. È motivo di orgoglio".
Mazzitelli ha poi parlato della stagione del Cagliari, del lavoro di Fabio Pisacane e della crescita di Marco Palestra, soffermandosi anche sul momento del calcio italiano.
Il merito della salvezza del Cagliari è anche di Pisacane.
"Ancora non è finita, ci manca qualche punto... Speriamo di farli il prima possibile, abbiamo l'Udinese in casa, mi auguro di vincere davanti ai nostri tifosi perché stiamo lavorando per l'obiettivo da tutto l'anno".
Quali sono stati i momenti più belli e più brutti della stagione?
"Dopo le 3 vittorie consecutive a gennaio, sono stati punti importanti e ci hanno dato tanta consapevolezza. I momenti difficili ci sono stati, quello più brutto forse è stato dopo il ko contro il Sassuolo, ma ci ha fatto compattare di più, siamo un gruppo unito, remiamo dalla stessa parte e abbiamo trovato più forza dopo quella sconfitta".
Si aspettava questo percorso così importante da parte del Como?
"Era difficile aspettarselo, è il secondo anno in Serie A dopo tantissimi anni e avevano cambiato molti giocatori. C'è da fare loro i complimenti, hanno fatto un campionato strepitoso, non è facile in così poco tempo cambiare radicalmente la posizione di una società. L'Atalanta ce l'ha fatta in tanti anni, il Como è già lì davanti dopo 2 anni... Complimenti".
Come giudica l'annata di Pisacane?
"I risultati parlano per lui, ha dimostrato di farsi trovare pronto alla prima stagione tra i grandi. Non è mai facile, soprattutto in Serie A e nel Cagliari. Ha saputo mantenere la lucidità nei momenti difficili, è un pregio, c'è da fargli i complimenti".
Lei ha giocato con Nico Paz e Palestra, ce li può presentare?
"Sono due giocatori potenzialmente da top club, presto ce li vedremo presto. Di Nico mi ha sorpreso subito la sua potenza fisica, come usava il corpo, punta sempre la porta, è molto verticale e può far bene anche ad alti livelli. Di Palestra mi ha sorpreso la continuità mentale che ha avuto dopo tutte le voci che ci sono state su di lui. Ha mantenuto un livello altissimo, per un giovane è la cosa più difficile, avrà un grande futuro".
Il Frosinone può tornare in Serie A. Cosa si porta dietro di quell'esperienza?
"Sono contentissimo di questa occasione che hanno, manca poco per coronare una stagione incredibile che non si aspettava nessuno. Hanno già dimostrato di saper lavorare bene, faccio il tifo per loro".
Il calcio italiano ha toccato il punto più basso?
"Tre volte senza andare al Mondiale... È il punto più basso che possiamo toccare, spero per sempre. Non è però tutto negativo, abbiamo grandi giocatori e le due finali dell'Inter in Champions lo dimostrano, abbiamo calciatori in Premier, Donnarumma ha vinto la Champions, abbiamo allenatori tra i migliori al mondo... Non è tutto da buttare, ma siamo rimasti indietro su qualcosa. Spero ci siano nuove idee per rilanciare il calcio italiano, è troppo importante per il nostro Paese, dobbiamo prendercene cura".