Cagliari, per il DS non si esclude pista straniera

Cagliari, per il DS non si esclude pista stranieraTUTTOmercatoWEB.com
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di Maria Laura Scifo
Il giornalista de L'Unione Sarda Alberto Masu ha fatto il punto della situazione in casa Cagliari in merito al possibile addio del direttore sportivo Guido Angelozzi

Ieri a Monza, in occasione della finale playoff di Serie B tra i brianzoli e il Catanzaro, si sarebbe dovuto svolgere anche l'incontro tra il presidente del Cagliari Tommaso Giulini e il direttore sportivo Guido Angelozzi. Una piccola riunione per definire il futuro del DS, che è finito al centro delle ipotesi di mercato in questi giorni. Tuttavia, secondo quanto riferito dal giornalista de L'Unione Sarda Alberto Masu, l'incontro sarebbe stato rinviato e con esso ogni decisione. A questo punto però, l'ipotesi di divorzio tra il club e il DS si fa sempre più plausibile.

Masu: "Decisione rinviata alla settimana prossima"

Queste dunque le parole di Alberto Masu: "L'atteso incontro a Monza tra il patron e il DS Angelozzi non c'è stato. Qualche contatto telefonico e la decisione rinviata alla settimana prossima, quando si saprà se l'ex DS del Frosinone resterà ancora al suo posto o se il Cagliari dovrà cercare un suo sostituto. Al momento le parti sembrano lontane, nonostante i buoni risultati ottenuti nella stagione appena chiusa. Non solo la salvezza e i 43 punti, ma anche i giocatori che ora rappresentano un vero tesoretto, viste le valutazioni dei vari Caprile, Esposito e Gaetano, per dire i primi più appetiti sul mercato.

I punti da chiarire saranno tanti, lo stesso Angelozzi dovrà decidere se restare o accettare una delle tante offerte arrivategli. Allora in casa rossoblù scatta il toto-DS, un classico da queste parti, visto che in 12 stagioni alla corte di Giulini si sono alternati Marroccu, Capozucca, Rossi, Carli, Carta, ancora Capozucca, Bonato e ora Angelozzi. Tra i papabili Vagnati e Fusco, meno probabile la soluzione Lovisa ora alla Juve Stabia. A meno che non si scelga una pista straniera su pressione degli investitori americani che, naturalmente, vorranno dire la loro anche su questa decisione".