Cagliari, il sindaco Zedda: "Stiamo lavorando al nuovo stadio. La scuola calcio Gigi Riva si è aggiudicata il campo vicino"

Cagliari, il sindaco Zedda: "Stiamo lavorando al nuovo stadio. La scuola calcio Gigi Riva si è aggiudicata il campo vicino"
Oggi alle 21:15Primo piano
di Vittorio Arba

Il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, è intervenuto al Teatro Lirico durante la serata dedicata a Gigi Riva, organizzata in occasione dell'82° anniversario della nascita della leggenda rossoblù. L'evento, che ha visto la presentazione del volume biografico "Gigi Riva" della collana Miti Italiani di Treccani, è stato l'occasione per ricordare la figura di Rombo di Tuono, ma anche per fare il punto sul progetto del nuovo stadio del Cagliari e sul futuro della scuola calcio intitolata all'ex attaccante.

Zedda: "Riva era profondamente innamorato della Sardegna"

Il primo cittadino ha ricordato il legame tra Riva e l'Isola, sottolineando soprattutto le qualità umane dell'ex campione rossoblù: "Riva era innamorato profondamente della Sardegna e di Cagliari. Non solo di Cagliari, di tutta la Sardegna. E chiunque avesse modo di incontrarlo, in particolar modo tra Piazza San Benedetto, il bar Marabotto, via Paoli e via Tola dove aveva l'ufficio all'epoca, per chiunque si fermava, spendeva una parola. E in particolar modo, senza aver mai dimenticato le origini, con i pescatori, con le lavoratrici, con i lavoratori, aveva proprio un rapporto di sintonia spontanea".

Zedda ha poi ricordato alcuni incontri conviviali con Riva e altri protagonisti dello storico Scudetto del 1970: "Ci vedevamo un giovedì ogni due mesi forse, Tomasini, Riva, Poli. Per me erano dei miti, così come per tanti di noi. Ed era impressionante vedere come uomini adulti diventassero ragazzi nel ritrovarsi nelle battute, nei racconti. E hanno mantenuto questo rapporto".

"Complimenti al Cagliari per oggi. Mi auguro che manteniate questo rapporto di fratellanza"

Rivolgendosi ai rappresentanti del Cagliari presenti in sala, dopo la vittoria contro il Frosinone, il sindaco ha voluto sottolineare l'importanza dei rapporti umani all'interno dello spogliatoio: "Vedo il capitano e l'allenatore del Cagliari, li saluto, e complimenti per oggi. Mi auguro che quel loro rapporto, quello che ho visto e che ho potuto apprezzare, questo rapporto umano di fratellanza, di solidarietà, venga trasferito anche a voi. Ma nel futuro, non solo oggi. Che non interrompiate questa possibilità di mantenere un rapporto di amicizia".

Nuovo stadio del Cagliari, Zedda: "Ci auguriamo di vedere presto l'inizio della realizzazione"

Nel corso dell'intervento, Zedda ha affrontato anche il tema del nuovo stadio del Cagliari, ribadendo l'impegno dell'amministrazione comunale e sottolineando la collaborazione con la Regione e la società rossoblù: "Stiamo lavorando per lo stadio, che era un impegno, grazie, devo dire la verità, anche al sostegno economico della Regione e al lavoro fatto dalla presidente della Regione. Saluto il presidente Giulini. Un interessante approccio pubblico-privato di lavoro comune, che nasce addirittura dallo stadio provvisorio". Il sindaco ha quindi espresso l'auspicio di poter assistere a breve ai primi passi concreti verso la realizzazione dell'impianto, senza indicare una data certa per l'avvio dei lavori.

"La scuola calcio di Gigi Riva si è aggiudicata il campo a fianco dello stadio"

Un'altra novità riguarda la scuola calcio intitolata a Gigi Riva, che si è aggiudicata l'assegnazione del campo sportivo situato nei pressi dello stadio: "L'altro elemento di orgoglio e di serenità, perché ci ho sperato, nonostante io ovviamente non possa intervenire nelle procedure ad evidenza pubblica di bandi, è che la scuola calcio di Gigi Riva si è aggiudicata il campo da calcio a fianco allo stadio. E quindi un altro tassello che si aggiunge".

Zedda ha infine ribadito la volontà di proseguire nel percorso di valorizzazione dell'eredità lasciata da Rombo di Tuono: "Questo è l'impegno: continuare a lavorare in questa direzione, grazie a Gigi che ci consente di ritrovarci ogni tanto e di ricordarlo. Perché lo meritava e ci aiuta, perché è stato un momento di riscatto ed è bene ricordare anche gli elementi positivi".