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Daniele Goletti: "Non mi aspettavo una prestazione come quella di ieri sera in un momento così positivo per il Cagliari. Avremmo potuto e dovuto osare molto di più. Il 3-5-2? Ha portato in dote risultati, ma il gioco spesso latita..."

Daniele Goletti: "Non mi aspettavo una prestazione come quella di ieri sera in un momento così positivo per il Cagliari. Avremmo potuto e dovuto osare molto di più. Il 3-5-2? Ha portato in dote risultati, ma il gioco spesso latita..."TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 18:51Primo piano
di Matteo Bordiga

L’ex portiere del Cagliari Daniele Goletti, intervistato da Tuttocagliari.net, commenta la prestazione (a dir poco) incolore offerta dai rossoblù ieri contro la Roma di Gian Piero Gasperini.

Daniele, all’Olimpico il Cagliari ha vissuto una nottata nerissima. Esageriamo se parliamo di prestazione tecnicamente inaccettabile per una compagine di serie A?

“In effetti i tifosi sono piuttosto arrabbiati. Diciamo che hanno visto una squadra fin troppo remissiva. A maggior ragione dal momento che la classifica ci sorrideva - e ci sorride ancora - avremmo potuto osare molto di più. Ma si vedeva fin dalle prime battute che l’approccio non era dei migliori. A volte nel recente passato adottare questa strategia ultradifensiva aveva fruttato dei buoni risultati: penso in particolare alla sfida vinta contro la Juventus. Ieri a Roma il Cagliari ha di fatto riproposto lo stesso tipo di calcio, solo che stavolta non è praticamente mai riuscito a rendersi pericoloso. Anche io sinceramente sono rimasto un po’ deluso: non mi aspettavo una prestazione del genere proprio adesso che stavamo volando sulle ali dell’entusiasmo.”

Le ragioni del ko sono da attribuirsi principalmente alla tattica eccessivamente conservativa e a un 3-5-2 che, più che altro, è stato un 5-3-2?

“Devo ammettere che il 3-5-2, modulo scelto da Pisacane a inizio campionato, già alcuni mesi fa non mi piaceva granché. Poi il tecnico ha virato sul 4-4-2, e mi sembra che la squadra abbia risposto bene sul piano dell’espressione calcistica. Poi si è tornati a schierare i tre difensori in linea: ultimamente questo sistema di gioco ha portato in dote alcuni ottimi risultati, però se analizziamo il gioco messo in mostra dai rossoblù… beh, direi che abbiamo fatto poco. Troppo poco. In più ieri a Roma sono venuti meno alcuni dei calciatori che erano più in forma. Non so se l’inatteso passaggio di Luperto alla Cremonese abbia portato qualche scompenso in campo. Il centrale salentino era fondamentale sia come difensore che come leader e uomo d’esperienza.

In definitiva, abbiamo ancora un’ottima classifica. Ma se l’obiettivo della società è quello di migliorare i piazzamenti ottenuti nelle scorse stagioni c’è ancora da crescere e da migliorare.”

Lunedì prossimo all’Unipol Domus andrà in scena Cagliari-Lecce: una vittoria avvicinerebbe sensibilmente i sardi al centroclassifica.

“E infatti stiamo parlando di una partita che va sfruttata appieno. Fossi in Pisacane direi ai ragazzi di non giocare con l’intento di proteggere la porta di Caprile, ma con un unico obiettivo in testa: i tre punti. Se necessario adotterei anche qualche accorgimento tattico, magari mettendo in campo più uomini in grado di incidere nella metà campo avversaria. Il piglio dovrà essere quello delle migliori occasioni: dovremo aggredire il Lecce e veicolare un calcio propositivo. D’altra parte vincendo avremmo la chance di fare un gran balzo in classifica e, contemporaneamente, metteremmo all’angolo i giallorossi di Di Francesco.”