Davide Di Gennaro: "Bisogna fare i complimenti al Cagliari e a Pisacane: non era scontato arrivare a due giornate dalla fine con la salvezza praticamente in tasca. Per l'anno prossimo prenderei il classico bomber di provincia"
L’ex regista del Cagliari Davide Di Gennaro, intervistato da Tuttocagliari.net, elogia la gestione tecnica di Fabio Pisacane e l’operato di tutto il gruppo rossoblù al tramonto di una stagione “in cui non era scontato arrivare a due giornate dalla fine con la salvezza virtualmente in tasca perché legata unicamente ai propri risultati”.
Davide, che partita sarà quella di domenica all’Unipol Domus tra Cagliari e Torino?
“I sardi avranno a disposizione un match-point salvezza da sfruttare senza se e senza ma. Va detto che la permanenza in serie A, per quanto mostrato dai rossoblù nel corso della stagione, sarebbe ampiamente meritata. Bisogna fare i complimenti a Pisacane e a tutto il gruppo squadra per il campionato disputato e per il rendimento offerto. Col Toro sarà certamente una partita complicata: i granata sono in ottima forma e, da quando è arrivato mister D’Aversa, hanno svoltato anche sul piano dei risultati. Ma il Cagliari sarà motivatissimo e intenzionato a chiudere definitivamente il discorso salvezza, anche perché poi affrontare il Milan a San Siro sarà particolarmente complicato. I rossoneri, infatti, avranno a disposizione un solo risultato: la vittoria. Detto questo, faccio comunque fatica a pensare che la Cremonese possa raccogliere sei punti in due partite…”
Alla luce di ciò che ha detto questo campionato, in quali reparti il Cagliari necessita maggiormente di innesti in vista della prossima stagione?
“Innanzitutto voglio sottolineare che non era scontato centrare la salvezza con una rosa infarcita di giovani e con in panchina un allenatore esordiente in serie A. Il Cagliari è partito molto bene e poi nel corso della stagione - seppure a tratti - ha espresso un ottimo calcio. Si sono messi in evidenza alcuni elementi chiave come Folorunsho, Gaetano e Sebastiano Esposito. Ripartirei proprio da loro e, magari, aggiungerei un attaccante in grado di andare in doppia cifra, imprescindibile per una compagine che deve salvarsi. Quest’anno sia Esposito che il turco Kiliçsoy hanno dimostrato a più riprese di avere talento, ma la differenza la fanno i cosiddetti bomber di provincia e al Cagliari è mancato un terminale offensivo in grado di concretizzare il gran lavoro svolto dal collettivo.”
