Giuseppe Bellini: "Cagliari, contro il Toro sarà tutt'altro che una formalità. Quando arrivano i momenti decisivi della stagione sale esponenzialmente la tensione. Per l'anno prossimo prenderei un playmaker e un attaccante di alto livello"
L’ex centrocampista del Cagliari Giuseppe Bellini, intervistato da Tuttocagliari.net, inquadra il momento vissuto dall’undici di Fabio Pisacane, giunto - letteralmente - a un passo dall’agognata salvezza.
Giuseppe, al Cagliari per salvarsi matematicamente serve appena un punto. Ma la scorsa settimana è arrivata un’inattesa sconfitta casalinga contro l’Udinese.
“Quando stai per raggiungere il tuo obiettivo a volte ti viene il cosiddetto ‘braccino’, e ti fai condizionare dalla paura di sbagliare. Quella col Toro è una partita difficile, da prendere con le molle. Serviranno concentrazione e grande attenzione: non sarà una formalità, come qualcuno potrebbe pensare, proprio perché si tratta di una gara decisiva. Tra l’altro siamo costretti a fare risultato, perché poi all’ultima giornata affronteremo in trasferta un Milan arrabbiato e assolutamente bisognoso di vincere per consolidare il suo piazzamento in Champions League.
Con l’Udinese avevamo approcciato bene il match, ma poi abbiamo preso gol per via di un’evidente distrazione difensiva: Palestra si è perso il suo uomo e, a centro area, nessuno ha ostacolato il centravanti friulano, libero di segnare in assoluta tranquillità. Peccato, perché avremmo sicuramente meritato di ottenere un risultato diverso. Ora occhio ai granata, che giocano bene e dispongono di alcune individualità di spicco.”
A proposito del Torino: quali sono i punti di forza e di debolezza dell’undici di D’Aversa?
“Trovo sia piuttosto difficile dirlo. Quello che so è che noi dovremo concentrarci esclusivamente su noi stessi e fare affidamento sulle nostre qualità peculiari. Con l’Udinese abbiamo disputato una buona gara, ma purtroppo - come spesso ci capita - siamo mancati in fase realizzativa. Sembra che trovare il gol sia in assoluto l’impresa più complicata per questo Cagliari.”
In quali reparti sarà fondamentale intervenire nel corso del prossimo mercato estivo per accrescere la competitività dei rossoblù?
“Noi dobbiamo migliorare, e non poco, a centrocampo e in attacco. Facciamo spesso fatica a impostare il gioco e a segnare. Quindi prenderei un playmaker dai piedi buoni e un attaccante in grado di rendersi veramente utile alla squadra. Gaetano, pur adattatosi bene alla nuova mansione assegnatagli da Pisacane, non è un regista. A me piace molto di più quando agisce da trequartista. Quanto alla punta centrale, quest’anno abbiamo alternato diversi elementi in quel ruolo, ma tutti hanno incontrato qualche problema. Anche a causa degli infortuni.”
