Deiola: "Ho pensato di smettere, poi ho capito che se sono qui c'è un motivo"

Deiola: "Ho pensato di smettere, poi ho capito che se sono qui c'è un motivo"TUTTOmercatoWEB.com
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di Giorgia Zuddas

Alessandro Deiola ha parlato ai canali ufficiali della Lega Serie A, ripercorrendo alcuni dei momenti più significativi vissuti con la maglia del Cagliari, dal gol capolavoro contro il Venezia fino al rapporto con Fabio Pisacane e alla crescita personale vissuta negli ultimi anni. Di seguito quanto detto:

Un anno fa, un gol segnato in Sardegna è stato celebrato in tutto il mondo come una vera opera d'arte collettiva. Ha mostrato il calcio nella sua forma più elegante. Tredici passaggi hanno portato alla splendida conclusione di Alessandro Deiola. Quel gol ha garantito al Cagliari la permanenza in Serie A con uno stile straordinario. Sembrava davvero un’azione da PlayStation e per diverso tempo tutti ne hanno parlato e scherzato. Poi è arrivata anche la candidatura al Premio Puskás. È bello perché rappresenta un perfetto esempio di gol di squadra. Quando tutti lavorano insieme si possono raggiungere grandi risultati. Deiola è originario di San Gavino Monreale. L’impulso creativo della cittadina sarda si esprime attraverso la street art. Il percorso creativo dello stesso Deiola è iniziato nel 2006, quando entrò nel settore giovanile del Cagliari da undicenne pieno di sogni. Quel modulo originale di tesseramento… un ricordo da custodire gelosamente.

"Quando ho firmato il mio ultimo contratto, l'ho messo nel mio armadietto per ricordarmi ogni mattina, quanta strada ho fatto e quanto lavoro ho dovuto affrontare per arrivare dove sono oggi, e quanto ancora devo lavorare. Guardo quel giovane Alessandro e vedo un ragazzo che inseguiva il sogno di diventare calciatore e rappresentare la squadra della sua infanzia e la sua terra. Quel sogno non è mai finito. Continuo ancora a sognare, anche se l’ho realizzato. C’è ancora tanto lavoro da fare. Lo guardo ogni mattina e provo orgoglio perché sono riuscito ad arrivare dove volevo essere".

A 30 anni e con oltre 200 presenze con la maglia rossoblù, il capitano Deiola è il cuore pulsante della squadra. Ma quattro anni fa, quando il Cagliari retrocesse, non godeva della stessa considerazione da parte dei tifosi.

"Quello è stato un periodo davvero duro e ho anche pensato di smettere. Mi chiedevo: “Perché dovrei continuare?”. Però ho continuato a lavorare e, grazie all’aiuto degli allenatori e dei compagni, sono riuscito a rialzarmi e a capire meglio molte cose. Ho capito che se sono qui, allora c’è un motivo. Quando sei giovane è più facile lasciarsi travolgere dalle emozioni. Quando cresci e diventi un punto fermo della squadra hai più responsabilità e i ragazzi più giovani prendono esempio da te. La tua esperienza e i tuoi consigli possono aiutare chi attraversa momenti simili".

Ed è proprio questo che il centrocampista ha fatto all’interno della squadra più giovane del campionato. Nel gruppo ci sono anche tre talenti che in questa stagione si sono messi in evidenza: Sebastiano Esposito, Marco Palestra e Semih Kiliçsoy.

"Sono tre ragazzi molto diversi tra loro, ma si completano a vicenda e completano la squadra. Hanno caratteristiche differenti. Tutti possiedono grandi qualità e ci stanno aiutando tantissimo in questa stagione. Abbiamo bisogno di loro perché fanno la differenza. Fabio Pisacane ha lasciato il suo marchio sulla squadra nella sua prima stagione da allenatore in Serie A. Nessuno dei giocatori lo conosce meglio di Deiola, che ha giocato al suo fianco quando Pisacane era ancora un difensore del Cagliari. Faccio ancora fatica a chiamarlo “mister” perché abbiamo giocato insieme tantissime volte. Spesso dividevamo anche la stanza durante le trasferte e così via. Per me resta ancora “Fabio”. È difficile chiamarlo “mister”. Detto questo, dal primo giorno ho dato tutto per lui. Ha studiato e lavorato tanto per arrivare qui. Ha introdotto idee importanti. Ha fatto un lavoro straordinario nella sua prima stagione e sono sicuro che abbia davanti a sé un grande futuro. Se lo merita".

Parole di elogio meritate per Pisacane, che ha ormai praticamente conquistato la permanenza del Cagliari in Serie A anche per la prossima stagione. Serve soltanto un altro punto: Deiola avrà voglia di realizzare un secondo capolavoro per chiudere definitivamente il discorso?

Spero sicuramente di segnare un altro gol, bello o brutto che sia. Non importa, purché ci aiuti a vincere tutti insieme".