ESCLUSIVA TC - ANGELES PAREJO: "Cagliari squadra inesperta e spesso anche distratta. A gennaio servono tre rinforzi, uno per reparto. E bisogna cambiare mentalità: quando sono in vantaggio i rossoblù devono giocare come se fossero sullo 0-0"
Angeles Parejo, leggenda della Torres femminile ormai trapiantata a Sassari - sua città d’adozione - ha una ricetta chiara per lanciare il riscatto del Cagliari: intervenire pesantemente sul mercato a gennaio, acquistando “non meno di tre-quattro giocatori adatti alla categoria”.
Angeles, il Cagliari sembra in totale crisi di gioco e di risultati. La squadra non è all’altezza della categoria – due punti in otto giornate suonano quasi come una sentenza – o è solo questione di tempo affinché i giocatori prendano dimestichezza con la serie A?
“Va detto che già in passato è capitato al Cagliari di fare pochissimi punti nelle prime giornate per poi riuscire, alla fine, a salvarsi. Quel che è certo è che ci vogliono giocatori di qualità. La serie B è competitiva, ma la serie A è ben altra cosa. Bisognava attrezzarsi per il salto di categoria già in estate, ingaggiando elementi pronti e di alto spessore. Ora io dico che sarà inevitabile rituffarsi nel mercato invernale di riparazione e prendere almeno un giocatore per reparto.”
Il problema è duplice: da un lato la squadra è emotivamente fragile, perché non appena subisce un gol si scioglie come neve al sole e quasi mai riesce a rimontare da una situazione di svantaggio. Dall’altro non si intravede una chiara identità tecnico-tattica: latitano schemi e trame di gioco apprezzabili, e di conseguenza si tira pochissimo in porta.
“Per migliorare il gioco occorre puntare su interpreti di qualità assodata. Io in queste prime partite ho visto tanta inesperienza, tanti errori difensivi e tanti giocatori abili a far legna, ma poco propensi a costruire e a sostenere la manovra. In più si è aggiunta l’assenza forzata di Lapadula, che avrebbe potuto garantire dei gol pesanti, a complicare ulteriormente le cose. E poi va anche detto che molti dei componenti della rosa attuale non avevano mai giocato assieme prima d’ora, quindi devono trovare i sincronismi e l’amalgama giusto tra di loro.
Certo, il calendario non ha dato una mano a un gruppo già di per sé poco navigato e inesperto della categoria. Ora si dice che c’è tutto un campionato per rimettersi in carreggiata; intanto, però, bisogna cominciare a vincere domani con la Salernitana. Anche perché i risultati positivi aiutano a vivere con maggiore serenità e leggerezza non solo le partite successive, ma anche gli allenamenti settimanali. Sono dei toccasana per la classifica e per tutto l’ambiente. E restituiscono fiducia e ottimismo.
D’altra parte Ranieri, che è un signor allenatore, prepara senz’altro al meglio i suoi ragazzi, ma si trova a disposizione una rosa che abbonda in quantità e fisicità e, al contempo, lascia a desiderare sotto il profilo della qualità tecnica. E quest’ultima è una prerogativa indispensabile in serie A.”
Angeles, dando per scontato l’acquisto, come diceva lei, di almeno tre elementi di spessore a gennaio, c’è da essere ottimisti sull’esito finale di questa corsa salvezza iniziata con una partenza “a handicap”?
“La storia ci insegna che, recentemente, quasi sempre il Cagliari è riuscito a tirarsi fuori dalla mischia. Magari all’ultimissima giornata, magari soffrendo fino all’inverosimile… ma nel novanta per cento dei casi ha portato a casa la salvezza. Il prossimo passo è vincere a tutti i costi a Salerno. Già si doveva vincere a Bologna, o almeno mantenere il pareggio… Ma si vede che questi ragazzi sono inesperti, e anche distratti. La mancanza di concentrazione in serie A non viene perdonata. E poi bisogna, a mio parere, cambiare mentalità: quando sei in vantaggio per 1-0 devi continuare a giocare come se fossi sullo 0-0, senza modificare il tuo atteggiamento in campo. Invece il Cagliari si siede sugli allori, aspetta l’avversario e inevitabilmente incassa il gol. I rossoblù devono entrare nell’ordine di idee di cercare almeno il raddoppio, per mettere al sicuro il risultato.
Ranieri è l’allenatore giusto per centrare la permanenza in serie A. A patto che, come detto, a gennaio si rinforzi la squadra con gente di alto profilo e abituata a giocare ai massimi livelli.”
