ESCLUSIVA TC – De Paola: “Ranieri, l’uomo giusto per dare una scossa al Cagliari. La classifica è molto corta, può ancora succedere di tutto. Bisogna lavorare sul sistema e sull’attenzione”
Mentre il Cagliari si chiude in ritiro tra le mura del centro sportivo di Assemini, il presidente Giulini e il direttore sportivo Nereo Bonato proseguono la ricerca dell’allenatore perfetto che possa guidare la squadra verso la svolta definitiva. In attesa di capire chi siederà sulla panchina rossoblù, la redazione di TuttoCagliari.net ha intervistato in esclusiva l’ex centrocampista Luciano De Paola. Il suo giudizio e la sua analisi sul momento del Cagliari e del Cosenza, squadra di cui ha indossato la maglia dal 1994 al 1996.
Secondo lei è possibile l’arrivo di Claudio Ranieri?
“Le possibilità ci sono se lui gli dà carta bianca”.
Potrebbe esserci il rischio, nel caso in cui Ranieri dovesse arrivare e le cose non andassero bene, di macchiare il ricordo, le emozioni dell’impresa storica che fu la doppia promozione?
“Quel ricordo rimane indelebile. Macchiare no perché se Ranieri dovesse decidere di tornare è perché ha guardato la rosa, si è fatto un’idea. Io sono convinto che la squadra sia molto forte, a parte dietro dove ogni tanto viene concesso qualcosa di importante. Penso che con la sua esperienza e la sua personalità Ranieri possa riuscire a dare quella scossa che Liverani non è riuscito a dare”.
Ha definito la squadra “molto forte”: perché Liverani non è riuscito a gestire e valorizzare al meglio la rosa?
“I nomi sono forti: Lapadula, Pavoletti, Nandez, Rog. Ci sono giocatori forti, di spessore e che hanno fatto la Serie A. È normale che tutti ci aspettavamo qualcosa in più. Dipende molto dalle annate e dalle situazioni positive: molte volte un calcio d’angolo o un autogol possono cambiare una stagione. Io reputo Liverani un allenatore bravo, uno che fa giocare bene la squadra ma quando non si incide, purtroppo, è perché ci sono tantissimi fattori in gioco: una squadra che non ha una grandissima personalità, che pecca in fase difensiva perché i due centrali magari fanno fatica. Penso che Ranieri possa essere l’uomo giusto anche perché se si vuole vincere si deve dare una scossa”.
Supponiamo il ritorno di Ranieri: su quali aspetti potrebbe concentrarsi?
“Ranieri lo conosco bene. È sempre stato un allenatore importante, di personalità, un grandissimo gestore del gruppo ma soprattutto uno che si è sempre aggiornato in tutte le situazioni”.
La decisione di esonerare Liverani è arrivata in ritardo?
“Ci sono dei presidenti che non aspettano molto. I punti di differenza tra la prima e la seconda piazza non sono tantissimi, le partite sono tante e uno spera dunque che le cose possano mettersi a posto. Visto il trend, qualcosa doveva necessariamente essere cambiato”.
Il Cagliari, secondo lei, potrebbe tentare il ribaltone? C’è ancora tempo per recuperare?
“Con due, tre vittorie, in Serie B, sei di nuovo nelle prime posizioni. La classifica è molto corta, può succedere di tutto”.
Quali sono, dunque, i problemi di questo Cagliari?
“È una squadra che non riesce a finalizzare tutto il gioco che fa. Ho visto delle partite che potevano finire sul 4-0 nei primi quindici minuti, occasioni da gol clamorose. Bisogna lavorare sul sistema e soprattutto sull’attenzione visti i gol incredibili subiti”.
Su quali elementi puntare a gennaio?
“Bonato è un direttore navigato, sa bene dove andare a operare. Chi allena, chi vive la squadra ogni giorno sa cosa deve fare”.
Come vede il Cosenza, sua ex squadra?
“Il Cosenza è una squadra che ha mille problemi: pochi giocatori di categoria, tanti giovani. Se nel girone di ritorno non ci si rafforza a dovere la situazione si fa dura”.
Che partita sarà Cagliari-Cosenza, ultima sfida del girone di andata?
“Quando si cambia allenatore, solitamente, c’è una prova di orgoglio, tutti quanti mettono un po’ di animo in più. Sulla carta è una partita facile: il Cagliari gioca contro una squadra che ha due esterni rapidi, bravi nell’uno contro uno come Merola e Corsi, un finalizzatore come Larrivey ma dietro e in mezzo fanno un po’ di fatica”.
Tracciamo un bilancio di questo girone di andata: quali sono state le squadra che l’hanno sorpresa e quali invece l’hanno delusa?
“Mi hanno deluso squadre come Genoa, Parma, Cagliari, quelle che hanno speso tanto e che dovevano essere nelle prime posizioni. A sorprendermi Reggina, Frosinone e Pisa, squadre che dal punto di vista qualitativo hanno qualcosa in più rispetto alle altre”.
Si ringrazia Luciano De Paola per la disponibilità e la cordialità nell’accettare e svolgere questa intervista.
