ESCLUSIVA TC – Di Gennaro: “Bari-Cagliari snodo importante per il campionato, sarà una partita di grande livello. Cagliari? Squadra cambiata con l'arrivo di Ranieri"

ESCLUSIVA TC – Di Gennaro: “Bari-Cagliari snodo importante per il campionato, sarà una partita di grande livello. Cagliari? Squadra cambiata con l'arrivo di Ranieri"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
venerdì 17 febbraio 2023, 13:30Primo piano
di Roberta Lai

Una trasferta importante e insidiosa quella che attende il Cagliari che domani affronterà il Bari di Michele Mignani. Alla vigilia del match del San Nicola, la redazione di TuttoCagliari.net ha intervistato in esclusiva Antonio Di Gennaro, ex centrocampista dei biancorossi e opinionista sportivo.

Stagione più che positiva e forse al di sopra delle aspettative quella del Bari: se lo aspettava?

“Dalla prima vittoria in Coppa Italia con il Verona (4-1) c’erano le premesse per fare un campionato da protagonisti. Parlare del Bari come una squadra neopromossa è un po’ riduttivo ma i dati parlano chiaro: miglior attacco, capocannoniere Cheddira, una squadra che produce calcio. Ci sono state delle battute d’arresto – questo è chiaro - ma sta confermando quello che abbiamo visto a inizio campionato”. 

Contro il Cosenza una vittoria un po’ sofferta che ha portato però al terzo posto in classifica.

“Non direi sofferta. Il Bari ha subito un tiro in porta e preso due pali e un rigore sbagliato. Abbiamo sofferto di più a Ferrara perché sul 4-1 la squadra ha un po’mollato”.

Quali sono i punti di forza della squadra di Mignani e quali potrebbero essere i suoi punti di debolezza?

“Il Bari è una squadra che costruisce tanto, è il miglior attacco della Serie B, ha un ottimo centrocampo, un portiere che si è rivelato una grande sorpresa. Insomma, è una squadra che gioca bene. A volte, però, ha dei momenti in cui perde un po’ di ritmo, di concentrazione. Mignani sta lavorando proprio su questo. Da non sottovalutare la grande sinergia tra società, allenatore e direttore sportivo: questa è stata la forza che ha permesso di allestire una squadra di livello”.

Tra i punti di forza anche il giusto mix tra giovani ed esperti.

“Certo. Il direttore sportivo in sinergia con l’allenatore e in base alle caratteristiche, al gioco del Bari ha fatto un grande lavoro a giugno e completato poi con il mercato di riparazione di gennaio che sappiamo essere fatto di opportunità. Opportunità che sono state quella di prendere Esposito – perché Salcedo voleva tornare al Genoa – due giocatori molto esperti come Molina e Benali e due giovani interessanti come Morachioli e Matino. Il mix è quello giusto e poi c’è lo spirito di una squadra che vuole essere protagonista. A Bari c’è molta euforia, a volte si pensa al fatto della multiproprietà ma queste sono cose per le quali, al momento, i giocatori non sembrano essere preoccupati”.

Che tipo di partita si aspetta domani? Come vede il Cagliari?

“Bari-Cagliari rappresenta uno snodo importante perché il Cagliari è una grande squadra, soprattutto da quando è arrivato è Claudio Ranieri. All’andata il Bari vinse 1-0, si vedevano già delle difficoltà ma con l’arrivo di Ranieri la squadra è cambiata molto soprattutto dal punto di vista dello spirito, della mentalità, della capacità di risalire le posizioni in classifica. Il mister – che conosce bene l’ambiente – ha dato una sua impronta, vuole riportare il Cagliari dove merita. Il suo avvento lo si è notato subito con i risultati, con lo spirito nuovo e per questo domani la partita sarà veramente di grande livello”.

Nella stagione 1988-1989 con la maglia del Bari riuscì a conquistare la promozione in Serie A. Come affrontare quindi il campionato cadetto nel migliore dei modi?

“Quando arrivai la proprietà voleva vincere a tutti i costi. Quest’anno non è stato così, c’è la volontà di essere protagonisti, di consolidarsi negli anni. Certo, quando poi arrivi a quella posizione ti rendi conto che puoi fare bene, puoi pensare in grande”.

Un giudizio sulla Serie B?

“Per quanto riguarda il Frosinone c’è da dire che c’è stata la perseveranza da parte della società che pur non essendo arrivata ai playoff nella scorsa stagione ha deciso di non mandare via l’allenatore puntando invece sul miglioramento e sul potenziamento della squadra. Ora stanno dominando e credo che questo dovrebbe essere un po’ il percorso che le società dovrebbero fare anche per non andare incontro a difficoltà economiche. Il campionato di Serie B inizia adesso, vedremo quali saranno le squadre più forti che potranno ambire alla promozione. Il Sudtirol? A livello di società, di strutture e di ambiente sono preparati per fare eventualmente quel salto che per tutti, anche per gli addetti ai lavori, era impensabile all’inizio. Il Parma è una delle migliori squadre dal punto di vista dell’organico, deve trovare però degli equilibri difensivi. il Cagliari deve risalire perché è stata costruita per vincere così come il Genoa anche se non sta giocando benissimo. Sono tutte lì, un campionato di qualità rispetto allo scorso anno”.

Si ringrazia Antonio Di Gennaro per la disponibilità e la cordialità nell’accettare e svolgere questa intervista.