ESCLUSIVA TC – Pappadà (Helbiz Live): “Cagliari irriconoscibile rispetto a quello di inizio anno. Frosinone? Vedo i rossoblù su un livello non distante. Nessuno sarà felice di affrontare il Cagliari nel percorso finale”

ESCLUSIVA TC – Pappadà (Helbiz Live): “Cagliari irriconoscibile rispetto a quello di inizio anno. Frosinone? Vedo i rossoblù su un livello non distante. Nessuno sarà felice di affrontare il Cagliari nel percorso finale”
martedì 11 aprile 2023, 14:00Primo piano
di Roberta Lai

Finisce a reti bianche la sfida ad altissima intensità dell’Arena Garibaldi tra Pisa e Cagliari. Un pareggio “che muove la classifica” – afferma Claudio Ranieri – e che conferma la crescita della compagine rossoblù ora al sesto posto della classifica di Serie B. L’analisi e il giudizio di Raffele Pappadà, telecronista di Helbiz Live, intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoCagliari.net.

Pisa-Cagliari, una partita giocata ad altissima intensità da parte di entrambe le squadre che hanno avuto diverse occasioni per portarsi in vantaggio. Quali sono state le sue impressioni al termine del match?

“Le impressioni figlie di una grande partita tra due squadre molto forti che senza le problematiche che hanno affrontato avrebbero probabilmente lottato per la promozione diretta. In questo momento il Cagliari sta anche meglio del Pisa, ha dimostrato maggiore tranquillità e forza mentale”.

Pareggio giusto? È mancata da entrambe le parti un po’ di cattiveria?

“Sì, potevano vincerla entrambe. Non so se parlare di cinismo, più che grandi errori sotto porta c’è stata anche sfortuna, come nel palo di Azzi e grandi risposte delle due difese e dei portieri: la parata di Radunovic nel recupero non era per nulla scontata”.

Come accaduto al Pisa anche il Cagliari ha vissuto una vera e propria metamorfosi con l’arrivo del nuovo allenatore. Cosa è cambiato? Come è cambiato il Cagliari con Ranieri?

“Ho visto un processo graduale, non immediato, ma adesso la squadra è irriconoscibile, se rapportata a quella di inizio anno: nel collettivo e nei singoli. Nandez sembra aver ritrovato l'entusiasmo e, di conseguenza, le sue prestazioni. Ranieri ha sistemato praticamente tutto: la difesa ora è solida e restituisce l'idea di essere un reparto, il centrocampo è ben assortito, davanti ha trovato il modo di esaltare due fuoriserie per la B come Mancosu e Lapadula, anche grazie all'aiuto di chi li supporta, come Prelec”.

Il Cagliari sembra essere un po’ dipendente dai gol del suo bomber Lapadula. È d’accordo? Potrebbe essere un po’ questo il limite della squadra?

“A guardare i numeri dell'ultimo periodo si potrebbe avere quest'impressione, ma credo sia semplicemente il riflesso della forza del centravanti, che catalizza il gioco e segna tanto. Però il Cagliari ha in rosa altri gol: dai terzini, dai centrocampisti, da Mancosu. Continuando così penso arriveranno anche i gol degli altri attaccanti, magari anche da chi parte fuori”.

Su cosa lavorare e migliorare?

“La partita di ieri, secondo me, è stata ottima. In questo momento direi che il lavoro è sul consolidare queste certezze e recuperare qualche altro giocatore, guadagnando profondità, rotazioni e impatto a gara in corso. Se penso a Viola, Luvumbo e Falco (senza contare Pavoletti, ora che torna) vedo giocatori che possono dare giocate e punti”.

Il giocatore che la sta sorprendendo maggiormente?

“Vedo una crescita omogenea e generalizzata, se però devo fare un nome, pensando alle ultime stagioni, dico Dossena: oggi ha fatto una grande partita contro attaccanti tra i più forti del campionato, senza far notare che queste sono le sue prime partite da vero titolare in B. Entrare e fare bene, in una piazza importante come Cagliari poi, è degno di applausi”.

Sabato la sfida con un Frosinone inarrestabile. Come affrontare questa sfida e che partita aspettarsi? Il Cagliari, nel girone di andata, fu una delle squadre a mettere in difficoltà la compagine di Grosso.

“In questo momento credo che la differenza si sia assottigliata: il Frosinone ha fatto un campionato straordinario e resta un avversario pericoloso, ma in questo momento vedo il Cagliari su un livello non distante, penso che possa giocarsela alla pari, con le sue caratteristiche”.

Dove può arrivare questo Cagliari?

“Se il Cagliari continua così, difendendo questa compattezza (anche ambientale, meritatamente riguadagnata dalla squadra) può guardare negli occhi qualsiasi avversario nel percorso playoff. Anzi, credo che nessuno sarà felice di affrontare il Cagliari nel percorso finale”.

Si ringrazia Raffaele Pappadà per la disponibilità e la cordialità nell’accettare e svolgere questa intervista.