ESCLUSIVA TC - RENATO COPPARONI: "Quando Ranieri disse che il campionato del Cagliari sarebbe iniziato a Salerno non aveva tutti i torti. Il Frosinone, con la sua difesa alta, lascerà spazi ai rossoblù. Ottimo Viola dietro le punte"

ESCLUSIVA TC - RENATO COPPARONI: "Quando Ranieri disse che il campionato del Cagliari sarebbe iniziato a Salerno non aveva tutti i torti. Il Frosinone, con la sua difesa alta, lascerà spazi ai rossoblù. Ottimo Viola dietro le punte"TUTTOmercatoWEB.com
sabato 28 ottobre 2023, 18:18Primo piano
di Matteo Bordiga

È stato uno dei pochi estremi difensori sardi doc ad avere l’onore di difendere i pali rossoblù.

Renato Copparoni da San Gavino Monreale, apprezzato portiere del Cagliari nel cuore degli anni Settanta, è sempre un attento osservatore e analista delle vicende che ruotano attorno al sodalizio isolano.

Renato, finora per il Cagliari tante sconfitte, pochi pareggi e nessuna vittoria. Ciononostante i rossoblù sono sulla buona strada in prospettiva salvezza o c’è ancora molto da lavorare per dimostrare di essere degni della serie A?

“Indubbiamente c’è ancora molto da lavorare. I risultati parlano chiaro. Però Ranieri, che conosce questa squadra alla perfezione, quando aveva detto che il campionato del Cagliari sarebbe iniziato a Salerno non aveva tutti i torti. Per molti ragazzi l’impatto con la serie A è stato quantomeno traumatico. E anche il calendario non ha certo dato una mano: in pochi avrebbero fatto punti contro le formazioni che hanno affrontato finora i rossoblù.

Detto questo, domenica scorsa si poteva tranquillamente portare a casa il risultato pieno, ma purtroppo l’ingenuità commessa - tra l’altro - da un giocatore esperto e navigato come Viola è costata carissima. Ed è stata anche figlia della tensione e della delicatezza del momento, perché magari in altre circostanze il gesto azzardato di cinturare l’attaccante esponendosi al tocco di mano il centrocampista calabrese non l’avrebbe compiuto.

Però un segnale forte a Salerno è stato dato. Vedremo se la squadra riuscirà a dare continuità, contro il Frosinone, alla buona prestazione offerta all’Arechi.”

Il Frosinone di Di Francesco è un osso duro. Formazione spregiudicata che applica un classico 4-3-3, non rinuncia a giocare tanto in casa quanto in trasferta. Che partita sarà domani?

“Contro avversari così spavaldi e a trazione anteriore il Cagliari potrà avere parecchi spazi a disposizione per attaccare. Il Frosinone proporrà una difesa alta e assumerà un atteggiamento propositivo, quindi a mio avviso i sardi potrebbero giocare di rimessa e in ripartenza. Tuttavia le caratteristiche dell’undici di Ranieri non sono proprio quelle della squadra da contropiede: a parte Luvumbo, le altre punte non hanno nel loro DNA la ripartenza in velocità. Ragion per cui Ranieri avrà sicuramente studiato con meticolosità il Frosinone e architettato delle contromosse per mettere in difficoltà i ciociari. Quel che è certo è che il Cagliari avrà spazi per far male, e quindi dovrà attaccare nel modo giusto e al momento giusto, quando la difesa del Frosinone si aprirà.”

A suo avviso una difesa alta come quella laziale potrebbe essere colpita, oltre che di rimessa, anche con un pressing alto portato a sua volta dal Cagliari per recuperare velocemente palla e prendere i ciociari d’infilata?

“Certamente i centrocampisti dovranno fare un grande lavoro di pressione sui calciatori del Frosinone, per non lasciargli modo e spazio per giocare la palla. Poi, una volta recuperata la sfera, dovranno subito imbeccare gli attaccanti in verticale per cogliere impreparati i difensori laziali.

Sarà un match delicato e di grande importanza per Nandez e compagni.”

Renato, le è piaciuta la mossa che Ranieri ha azzardato a Salerno, avanzando Viola sulla trequarti con Prati in regia? Si tratta di un esperimento riproponibile in futuro?

“La mossa è stata determinata dal fatto che Viola ha un piede sopraffino ed è capace di dettare l’ultimo passaggio in maniera brillante e imprevedibile. Dunque può senz’altro essere impiegato subito dietro le punte. Secondo me Nicolas potrà rivelarsi una pedina molto utile per la squadra. Ovviamente una rondine non fa primavera: attendiamo di rivederlo in quella posizione, per valutare l’apporto che saprà dare. Ma di sicuro lui ha la qualità per mandare in porta gli attaccanti rossoblù. Io credo molto in lui.”

Con gli uomini di qualità, come Prati, Oristanio, Mancosu e lo stesso Viola, Ranieri intende migliorare la circolazione della palla e rendere più fluida una manovra troppo spesso – in queste prime nove giornate – macchinosa e improvvisata?

“Sicuramente. Non dimentichiamoci, nel dare giudizi, che finora i sardi hanno dovuto far fronte ad assenze importantissime. Mancosu e lo stesso Lapadula non si regalano a nessuno. E io tirerei in ballo anche lo sfortunato Rog, che non c’è mai stato e che era un elemento assai prezioso per il centrocampo.

D’ora in avanti la squadra comincerà ad assumere una fisionomia diversa. E la speranza è quella che riesca subito a risorgere dalle proprie ceneri: è vero che mancano ancora tante giornate alla fine del torneo, ma questa benedetta prima vittoria deve arrivare. Gioverebbe in primis al morale del gruppo: offrire delle prestazioni positive ma non portare a casa punti rende tutto l’ambiente nervoso e insicuro. E accresce la possibilità di commettere errori banali e gratuiti, perché giochi sempre paralizzato dalla tensione.”