ESCLUSIVA TC - VITTORIO PUSCEDDU: "Non illudiamoci per una vittoria, per quanto entusiasmante. La gara col Genoa sarà ancora più importante. Ranieri deve lavorare tanto sulla fase difensiva. Davanti giocherei sempre con le due punte"

ESCLUSIVA TC - VITTORIO PUSCEDDU: "Non illudiamoci per una vittoria, per quanto entusiasmante. La gara col Genoa sarà ancora più importante. Ranieri deve lavorare tanto sulla fase difensiva. Davanti giocherei sempre con le due punte"TUTTOmercatoWEB.com
martedì 31 ottobre 2023, 15:44Primo piano
di Matteo Bordiga

Gloria immortale del grande Cagliari di Carletto Mazzone, che si regalò l’Europa, e di quello di Bruno Giorgi, che per poco non la colonizzò con la bandiera dei quattro mori sfiorando un trionfo che sarebbe stato epocale, Vittorio Pusceddu segue ancora oggi con grande attenzione le peripezie dei rossoblù.

Passato da assoluto protagonista in campo a primo tifoso del “Casteddu”, l’ex terzino sinistro di Buggerru analizza con lucidità e lungimiranza il cammino accidentato fin qui percorso dalla squadra di Claudio Ranieri al suo primo anno di serie A.

Vittorio, una rimonta così – da 0-3 a 4-3 in venti minuti – non si era mai vista. C’era un Cagliari prima del match col Frosinone e ci sarà un altro Cagliari dopo la vittoria coi ciociari?

“Innanzitutto non bisogna illudersi per una partita che si è vinta, pur in modo così entusiasmante. I tre punti alla fine sono stati meritati, tanto più che nessuno sullo 0-3 si sarebbe mai sognato di poterli ottenere. Ma ripeto: ora non è che tutti i problemi siano risolti. Ci aspetta una sfida, se possibile, ancora più delicata col Genoa: i liguri forse sono un po’ superiori al Cagliari in quanto a organico e potenzialità tecniche. Detto questo, i risultati bisogna sudarseli sul campo: col Grifone sarebbe importantissimo bissare l’impresa di domenica scorsa, per alzare ulteriormente il morale e dare ancora più soddisfazione all’ambiente e ai tifosi.”

Nel primo tempo col Frosinone Ranieri è ricorso al solo Luvumbo davanti con due trequartisti alle spalle: Jankto, un po’ riadattato in quel ruolo, e Mancosu. Nella ripresa, dovendo rimontare, il mister ha messo dentro la prima punta – Pavoletti – e Oristanio assieme a Viola, che ha rimpiazzato un Mancosu non irresistibile. Sconfessando le scelte del primo tempo Sir Claudio ha in qualche modo ammesso di aver sbagliato lo schieramento iniziale o, piuttosto, gli va riconosciuto il merito di aver saputo cambiare in corsa?

“C’è da dire che lui vede i giocatori tutti i giorni in allenamento: se ha deciso di schierare quegli undici iniziali avrà avuto dei buoni motivi per farlo, anche se poi in effetti il verdetto del campo non è stato favorevole. Certamente coi cambi effettuati nella ripresa ha messo su una signora squadra, per cui di fatto ha rimediato agli – eventuali – errori del primo tempo con degli innesti azzeccati e fruttuosi ‘in fieri’. Alla fine, a mio parere, la vittoria è stata meritata.

Se c’è un rimprovero da fare al Cagliari, riguarda la fase difensiva. Ogni volta che la retroguardia rossoblù viene attaccata nasce un’occasione importante per gli avversari. Sugli equilibri e sui movimenti del reparto arretrato Ranieri dovrà ancora lavorare parecchio. L’altro ieri anche Dossena, di solito molto affidabile, ha sbagliato più di una volta. La cosa stupisce perché proprio lui, che all’inizio della scorsa stagione con Liverani non vedeva quasi mai il campo, nel girone di ritorno in serie B era stato forse il difensore più brillante. E quest’anno si è riproposto in serie A a buoni livelli, ma ci sono ancora un po’ di cose che deve limare.”

Vittorio, secondo lei come dovrebbe giocare il Cagliari in avanti? Meglio, per le caratteristiche dei singoli e della squadra, un fantasista dietro alle due punte, il classico 4-4-2 già utilizzato in passato da Ranieri o un possibile 4-3-3, magari con Luvumbo e Oristanio larghi ad alternarsi sulle fasce?

“Con una difesa ‘ballerina’ come quella attuale a mio avviso il centrocampo dovrebbe essere un po’ più coperto. Dipende comunque da molte variabili, che solo il mister può valutare attraverso il lavoro svolto in settimana. Da par mio io credo che si possa, anzi si debba sicuramente giocare con le due punte: abbiamo visto quanto Pavoletti domenica, una volta subentrato, abbia fatto la differenza. A proposito di Pavoletti: dopo l’exploit col Frosinone, penso che col Genoa si candidi autorevolmente a un posto da titolare.”

L’infortunio di Nahitan Nandez dovrebbe tenere fuori “El Leòn” per almeno un mese. Nelle ultime due partite Ranieri l’ha impiegato da terzino destro, ruolo che ricopre in Nazionale nella Celeste. Lei lo preferisce in quella posizione o più avanzato, da esterno alto o mezzala?

“Secondo me lui è un giocatore che può fare la sua bella figura sia a centrocampo che in fase difensiva. Non è certamente un goleador: segnare non è nel suo DNA, mi pare che l’abbia ampiamente dimostrato. Però a centrocampo recupera palloni, corre per tutta la partita, fornisce un contributo prezioso. E se Ranieri ha deciso di schierarlo esterno basso vuol dire che l’uruguaiano può tranquillamente tornare utile anche in quella posizione, partendo da lontano.”