Flavio Soriga: "Cagliari, nessuna illusione ma sta giocando bene. E Romano non va ceduto a gennaio"

Flavio Soriga: "Cagliari, nessuna illusione ma sta giocando bene. E Romano non va ceduto a gennaio"TUTTOmercatoWEB.com
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di Vittorio Arba

Lo scrittore e tifoso rossoblù Flavio Soriga è intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva per parlare del momento del Cagliari, protagonista di un ottimo avvio di stagione. Nel corso dell’intervista spazio anche alla convocazione in Nazionale di Alessandro Romano, al lavoro di Fabio Pisacane e al momento di Daniel Maldini. Di seguito le sue parole, sintetizzate da TuttoCagliari.net.

Come ti poni sull'Italia che ricomincia un ciclo con Mancini in panchina? È un dibattito che ha diviso tutta Italia quest'estate.

“Sì, ma io sono sardo. Comunque va bene, va bene, dai, speriamo bene. Mi piacerebbe andare ai mondiali perché poi d'estate ci divertiamo a guardarli. E poi ci sono due cagliaritani nella nazionale, quindi le due cose sono legate”.

Romano dovrebbe giocare dal primo minuto. Ha segnato la prima a Parma e poi comunque sta facendo prestazioni di livello.

“Sì, sì, anche qua come al solito, ogni volta che mi chiamate lo ripeto, mi dispiace che ci sia il mercato di gennaio. E già si sta parlando del fatto che qualcuno lo debba prendere. Perché devono prenderlo al Cagliari se peraltro il Cagliari è quarto in classifica? Ora, non durerà a lungo, però lasciamolo lì a giocare con la squadra che lo sta facendo giocare bene. Insomma, perché a gennaio le squadre grandi devono andare a togliere i giocatori migliori delle squadre medie o medio-piccole? Non è giusto”.

Queste prime cinque giornate autorizzano a sognare un tifoso del Cagliari. Ti sta sorprendendo questo avvio o eri abbastanza fiducioso?

“Credo che stia sorprendendo tutti, tutti compresi secondo me i giocatori della squadra del Cagliari, piacevolmente. Mi era già successo una volta, non lo dimenticherò mai, quando c'era Maran, che mi avete chiamato e ho detto: ‘Un attimo, aspetta, magari anche in Conference va bene’. E però dai, è bello che ogni tanto qualche squadra, diciamo, che non ha i mezzi di quelle grandi riesca a sognare, e magari poi invece a fare un campionato buono. Ecco, io credo che i tifosi del Cagliari, come quelli del Torino, del Bologna, di squadre che hanno una storia gloriosa, vorrebbero almeno essere tra quelli che se la giocano per andare in Europa e magari ogni tanto andarci, come peraltro è successo ogni tanto a queste squadre. Io credo che nessuno si faccia illusioni. Però facciamo anche un discorso serio: sta giocando bene il Cagliari, oltretutto. È la miglior difesa del campionato, e cinque giornate insomma sono già una consistente dose di inizio stagione. E in Nazionale hanno convocato un centrocampista e un attaccante, quindi insomma evidentemente una squadra che sta giocando bene. D'altronde a sprazzi si era visto anche l'anno scorso con Pisacane un bel gioco. Poi ogni tanto invece c'erano delle ricadute. Si dice sempre che la cosa più difficile è essere costanti per chi si sta affermando a un livello più alto, e questo è il problema. Io ho l'impressione anche che l'anno scorso a un certo punto Pisacane sia stato un po' travolto dai complimenti, se può esistere questa cosa. E poi però ha ritrovato la strada giusta. Quest'anno mi sembrano tutti più centrati, anche molto consapevoli. È una squadra abbastanza giovane con un blocco italiano e un monumentale sardo come Deiola che gioca sempre col cuore. E mi sembra che ci siamo, almeno per giocarcela serenamente, speriamo”.

E su Daniel Maldini che ci dici?

“Beh, che ha fatto una cosa terribile, sbagliata, mettersi in macchina avendo bevuto. Non è uno scherzo, non va sminuito, non si può dire lo facciamo tutti. Detto questo, sono anche ragazzi e per noi è difficile giudicare la vita di queste persone. Già è difficile giudicare la vita di uno che ha un padre ingombrante come Maldini, e poi sei anche un calciatore che fa il suo stesso lavoro. Insomma, per carità, se la vedrà col suo terapista. Però il messaggio deve essere che non si fa, non si fa nemmeno se guidi una pandina, meno che mai se guidi una Ferrari. Però poi nel campo invece mi sembra un giocatore che se trova un po' di fiducia può giocarsela e può regalare storie interessanti”.